In manovra finanziaria ci sono circa 10 miliardi per famiglia, salute e politiche sociali.

Tra le misure decise dal Governo c’è una card sanitaria ricaricabile del valore di 300 euro all'anno. Il bonus è destinato agli over 75.

Il provvedimento si rivolge a una platea stimata di circa 5,5 milioni di beneficiari e richiede una copertura finanziaria complessiva pari a 1,6 miliardi di euro.

Per poter accedere al beneficio, il requisito chiave stabilito riguarda il reddito da pensione, che non deve superare la soglia dei 28.000 euro lordi annui.

Dalla proposta iniziale alla card ricaricabile

L’idea è di Forza Italia. Inizialmente si era ipotizzato un meccanismo di cashback con rimborsi immediati e un importo compreso tra i 400 e i 500 euro. Alla fine si è optato per la formula più snella del voucher prepagato da 300 euro, accreditato su una card dedicata da impiegare unicamente per le spese sanitarie.

Che cosa si potrà acquistare con la nuova card

Come chiarito dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa a margine del Consiglio dei ministri, la card potrà essere utilizzata per tutte le prestazioni e i beni sanitari non coperti dal Servizio sanitario nazionale, ovvero quelli che ricadono al di fuori della copertura dei Livelli essenziali di assistenza.

Si potranno acquistare tutti i medicinali da banco che non richiedono la ricetta. Come pure i ticket su farmaci, visite ed esami specialistici prenotati tramite il Ssn - con tetti massimi di 36 euro - dagli anziani che non beneficiano già di un'esenzione specifica. Ed ancora le visite odontoiatriche e il contributo (anche parziale) per l'acquisto di protesi dentarie. Vi rientrano anche le prestazioni a domicilio di medici o infermieri per interventi di tipo terapeutico. Infine l'acquisto di ausili o protesi ortopediche attualmente non garantiti dal Servizio sanitario nazionale.

Le previsioni dicono che quest’anno la spesa sanitaria pubblica arriverà a 146 miliardi, circa il 6,4% del Pil. E che la spesa a carico delle famiglie toccherà i 46 miliardi, 42 dei quali pagati direttamente di tasca propria dai cittadini per visite odontoiatriche e specialistiche, diagnostica e ticket. In media, una famiglia italiana spende circa 1.400–1.480 euro all'anno direttamente in servizi sanitari privati, mentre la spesa pubblica pro capite si aggira intorno ai 2.300–2.400 euro l'anno a testa.

La card per gli over 75 punta a limare una piccola parte dei costi, circa il 20%.