Salgono a 126 le giornate effettive di lavoro garantite agli ex lavoratori della Legge regionale 15 transitati alle dipendenze di Calabria Verde. Le risorse aggiuntive sono state individuate all’interno del Piano attuativo di forestazione approvato dalla Giunta regionale.

La misura consentirà la prosecuzione delle attività di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. A comunicarlo è stata Calabria Verde con una nota datata 30 settembre 2026.

La consigliera regionale Rosaria Succurro, esponente del gruppo Occhiuto Presidente, definisce il provvedimento un ulteriore passaggio nel percorso di tutela occupazionale e previdenziale avviato negli anni scorsi.

Le risorse dal Piano di forestazione

L’aumento delle giornate lavorative è finanziato attraverso il Piano attuativo di forestazione della Regione Calabria.

Le risorse permetteranno a Calabria Verde di prolungare l’impiego dei lavoratori nelle attività destinate alla protezione del patrimonio boschivo regionale, con particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto degli incendi.

Il provvedimento interviene su uno degli aspetti rimasti al centro del confronto dopo il trasferimento del personale: il numero delle giornate effettivamente lavorate e, di conseguenza, la consistenza delle tutele economiche, previdenziali e assistenziali.

Succurro: «Un risultato molto importante»

«È un risultato molto importante, che dà ulteriori garanzie economiche a lavoratori che le meritano per l’impegno, la serietà e il contributo assicurato per tanti anni in ambito pubblico e, oggi, alla tutela del patrimonio forestale calabrese», afferma Rosaria Succurro.

La consigliera attribuisce il risultato all’azione della Giunta regionale e ringrazia il presidente Roberto Occhiuto e l’assessore all’Agricoltura e alla Forestazione Gianluca Gallo.

L’intervento di Succurro ha anche un carattere politico: secondo l’esponente di maggioranza, l’aumento delle giornate rappresenta una risposta concreta a una vertenza occupazionale protrattasi per molti anni.

Il passaggio a Calabria Verde

I lavoratori della cosiddetta Legge 15 erano stati impiegati per un lungo periodo nei Comuni e in altri enti pubblici, in una condizione occupazionale caratterizzata dalla precarietà.

Nel 2023 la Regione Calabria ha definito il percorso normativo che ha consentito, su base volontaria, il loro trasferimento all’Azienda Calabria Verde.

Il passaggio aveva l’obiettivo di superare una condizione che durava da circa vent’anni e di inserire il personale in un soggetto regionale impegnato nella gestione e nella tutela del patrimonio forestale.

Il confronto con Comuni e sindacati

Succurro ricorda di aver seguito la vertenza quando ricopriva la carica di sindaca di San Giovanni in Fiore, Comune nel quale numerosi lavoratori interessati erano stati utilizzati per diversi anni.

Nel giugno 2023 aveva partecipato ai tavoli regionali dedicati al trasferimento. Al confronto presero parte gli assessori regionali Gianluca Gallo e Giovanni Calabrese, i rappresentanti di Calabria Verde, le organizzazioni sindacali e gli amministratori dei Comuni coinvolti.

Dopo il trasferimento, il confronto istituzionale e sindacale è proseguito sul numero delle giornate lavorative e sulle relative coperture contributive.

Le tutele previdenziali e assistenziali

Nel 2024 la Regione e Calabria Verde avevano lavorato per garantire un numero di giornate contributive sufficiente per l’accesso agli istituti di sostegno al reddito.

La nuova comunicazione porta adesso a 126 le giornate effettive, rafforzando la continuità lavorativa e le garanzie economiche del personale coinvolto.

«Prima il passaggio a Calabria Verde, poi l’aumento delle giornate e adesso questo nuovo risultato», osserva Succurro. «Il lavoro deve assicurare dignità e sicurezza economica».

La consigliera regionale afferma infine che il confronto proseguirà con l’obiettivo di ottenere ulteriori avanzamenti nel percorso occupazionale.