Dal 1° ottobre potrebbero essere sospese alcune prestazioni per carenza di infermieri. Il sindaco chiede un’assegnazione immediata di personale
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Dal 1° ottobre è prevista la sospensione delle prestazioni Tac e di altri esami nell’Unità operativa di Radiologia dell’Ospedale di Trebisacce. Alla base dell’interruzione annunciata ci sarebbe la carenza di personale infermieristico necessario a garantire la regolare attività del servizio.
Il sindaco Francesco Mundo ha inviato una nuova comunicazione al commissario straordinario e al direttore sanitario dell’Asp di Cosenza, chiedendo l’immediata assegnazione di infermieri al reparto.
La nuova sollecitazione segue una prima nota trasmessa il 24 settembre. L’Amministrazione comunale chiede all’Azienda sanitaria di intervenire prima che lo stop produca ulteriori disagi per i pazienti dell’Alto Ionio cosentino.
La verifica del sindaco in ospedale
Mundo riferisce di avere effettuato personalmente una verifica all’interno del presidio ospedaliero e di aver raccolto diverse segnalazioni da parte di cittadini che non sarebbero riusciti a sottoporsi agli esami programmati.
Dopo il sopralluogo, il sindaco ha reiterato formalmente la richiesta di assegnazione di personale infermieristico alla Radiologia.
L’obiettivo è assicurare continuità alle prestazioni diagnostiche e impedire che la mancanza di unità professionali determini la sospensione di attività considerate essenziali per l’utenza.
Tac e altri esami sospesi dal 1° ottobre
Secondo quanto comunicato dal Comune, a partire da giovedì 1° ottobre il servizio non potrà garantire le Tac e altre prestazioni diagnostiche.
Il comunicato non indica nel dettaglio quali ulteriori tipologie di esami saranno interessate né la durata dell’eventuale sospensione. La ripresa dipenderà presumibilmente dalla disponibilità del personale necessario al funzionamento dell’unità operativa.
L’interruzione costringerebbe i pazienti a rinviare gli accertamenti o a rivolgersi ad altre strutture, con conseguenti spostamenti e allungamento dei tempi di attesa.
La richiesta di riorganizzare il personale
Nella comunicazione inviata all’Asp, il sindaco chiede anche di verificare l’attuale distribuzione degli infermieri tra le strutture e i servizi dell’Azienda sanitaria provinciale.
L’Amministrazione segnala la presenza di personale, anche assunto recentemente, in servizi nei quali, secondo quanto riferito dal Comune, al momento non verrebbero erogate prestazioni. Al contrario, alcune unità operative pienamente attive sarebbero prive da settimane delle risorse necessarie.
Si tratta di valutazioni formulate dall’Amministrazione comunale e sulle quali si attende il riscontro dell’Asp. Secondo Mundo, una differente organizzazione del personale disponibile potrebbe permettere di coprire rapidamente le situazioni più urgenti.
La seconda nota inviata all’Asp
La situazione della Radiologia era già stata portata all’attenzione dei vertici aziendali con una nota datata 24 settembre.
A distanza di alcuni giorni, il Comune torna sulla questione in ragione della prevista sospensione delle prestazioni. La richiesta viene formulata con carattere di «assoluta urgenza».
Mundo sollecita una soluzione capace di ripristinare la piena operatività del servizio e garantire ai cittadini l’accesso agli accertamenti già programmati.
Il Comune valuta altre iniziative
In assenza di un intervento tempestivo, l’Amministrazione comunale si riserva di assumere ulteriori iniziative nelle sedi competenti.
Tra gli aspetti sui quali il Comune chiede chiarezza figurano le modalità di impiego del personale sanitario e i criteri utilizzati per distribuire le risorse tra i diversi presidi e servizi dell’Asp.
La priorità indicata dall’Amministrazione resta quella di scongiurare l’interruzione della Radiologia e tutelare la continuità dell’assistenza nell’Ospedale di Trebisacce.

