La società del gruppo Fs prevede di realizzate progetti per 100 miliardi in dieci anni. I cantieri attualmente aperti sono 1.300. Nel 2026 la società del gruppo Ferrovie dello Stato responsabile della gestione, manutenzione e sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria nazionale ha in progetto investimenti per un valore di 11 miliardi. Il 63% per le grandi opere, il restante 37% per gli interventi di manutenzione.

Undici miliardi per le grandi opere e per la manutenzione

La somma prevista quest’anno si avvicina molto a quella spesa nel 2025 che è stata di 11,6 miliardi. Raggiunti gli obiettivi previsti nel piano delle opere finanziate con il Pnrr. Lo ha detto l'amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, alla presentazione del report “Cantieri 2026, avanzamento lavori e prossime tappe” che si è svolta nella sede di Piazza della Croce Rossa a Roma.

Il piano nazionale di investimenti

Il piano di investimenti di Fs prevede 100 miliardi di investimenti in dieci anni, il 60% dell’impegno di spesa è sulla rete infrastrutturale. Il volume degli investimenti di Rfi è cresciuto del 49% rispetto al 2023, confermando il gruppo Fs come principale investitore infrastrutturale del Paese. Del totale degli investimenti, il 37% è destinato alla manutenzione e al miglioramento della resilienza dell’infrastruttura, mentre il 63% è rivolto alle grandi opere strategiche.

Il bilancio delle attività

Gli interventi effettuati nel 2025 hanno generato un indotto di 20,5 miliardi di euro sul valore della produzione e 8,6 miliardi sul Pil, con oltre 112mila occupati coinvolti nelle filiere collegate. «Si tratta di un risultato importante ma anche di una grande responsabilità» ha detto Isi, ricordando che il gruppo FS ha già investito 18 dei 25 miliardi di euro assegnati dal Pnrr fino a febbraio 2026, «raggiungendo tutti i target intermedi previsti dal Piano».

I progetti in via di realizzazione

Tra gli interventi strategici in corso figurano il nodo di Genova, la linea AV Brescia–Verona sul corridoio Milano–Venezia, la Napoli–Bari, il collegamento Bicocca-Catenanuova per la Palermo-Catania-Messina e la tratta Pistoia–Lucca. A inizio luglio 2026 entrerà in esercizio la tratta Napoli-Cancello della linea AV/AC Napoli-Bari, con collegamento nella stazione di Napoli Afragola. Cantieri aperti anche in Sicilia e Calabria, sulla Salerno-Reggio Calabria e sulla Palermo-Catania-Messina.

Le altre opere previste entro il 2026

Nel secondo semestre del 2026 sono previsti nuovi lavori sulla tratta Genova Principe–Genova Brignole per separare i flussi metropolitani e regionali dal traffico a lunga percorrenza. Proseguiranno poi gli interventi tecnologici Ertms sulla Roma–Napoli AV e saranno completate l’anello ferroviario di Palermo, l’elettrificazione della Civitanova-Albacina nelle Marche e la velocizzazione della linea Battipaglia-Potenza.