La Fiera d’Autunno di San Giovanni in Fiore non sarebbe stata inserita nella programmazione 2026 e Ana Calabria Ugl, insieme alla Confederazione Ugl di Cosenza, chiede pubblicamente spiegazioni al sindaco Antonio Barile.

A intervenire sono il presidente regionale dell’Associazione nazionale ambulanti Ugl, Mario Pino, e il segretario confederale Ugl di Cosenza, Guglielmo Nucci, che ricostruiscono i passaggi degli ultimi mesi e contestano soprattutto l’assenza, a loro dire, di un confronto con la nuova amministrazione comunale.

La richiesta presentata a giugno

Secondo quanto riferito dalle due organizzazioni, il 17 giugno Ana Ugl avrebbe presentato al Comune una richiesta formale per organizzare nuovamente la Fiera d’Autunno.

Da quel momento, sostengono Pino e Nucci, non sarebbe arrivata una risposta ufficiale per diverse settimane. Dopo alcuni tentativi di ottenere un incontro con il sindaco, la segreteria del primo cittadino avrebbe infine comunicato tramite messaggio che la manifestazione non sarebbe stata inserita nella programmazione.

È questa ricostruzione, fornita direttamente da Ugl, che le organizzazioni chiedono ora all’Amministrazione di chiarire pubblicamente.

La Fiera era nata nel 2024

La prima edizione della Fiera d’Autunno si svolse il 12 e 13 ottobre 2024 nella zona Ceretti, durante l’amministrazione guidata da Rosaria Succurro. Il Comune annunciò allora l’iniziativa come frutto della collaborazione con Ana Ugl Calabria e con l’Associazione degli ambulanti italiani e la inserì accanto alla Sagra della patata nella programmazione autunnale.

A manifestazione conclusa, la stessa amministrazione parlò di migliaia di turisti e residenti presenti ai due appuntamenti e ne sottolineò la capacità di attrarre visitatori e generare movimento in città.

«Cosa è cambiato?»

Da qui la polemica dell’Ugl nei confronti dell’attuale amministrazione.

«Se un’amministrazione ritiene che una manifestazione non debba essere realizzata, può certamente assumersene la responsabilità. Ma dovrebbe anche spiegare perché», sostengono Pino e Nucci.

Le organizzazioni respingono inoltre una contrapposizione tra commercio ambulante e attività a posto fisso, sostenendo che una fiera possa produrre ricadute anche su bar, ristoranti, negozi, strutture ricettive e servizi.

La domanda rivolta al sindaco è quindi duplice: per quale motivo la Fiera d’Autunno 2026 non sarebbe stata presa in considerazione e quale eventuale iniziativa alternativa sia prevista per animare il periodo autunnale.

Ugl: «Chiediamo confronto, non privilegi»

Nel comunicato Ana Calabria Ugl e Confederazione Ugl Cosenza insistono sul metodo, prima ancora che sulla scelta.

«Non chiediamo privilegi. Chiediamo di essere ascoltati», affermano, rivendicando per gli operatori ambulanti «confronto, trasparenza e pari dignità».

Al momento, nelle fonti pubbliche consultate, non emerge una replica dell’Amministrazione comunale alle contestazioni mosse da Ugl. Il Comune è oggi guidato da Antonio Barile, eletto nelle amministrative del maggio 2026.

La questione resta dunque aperta: da una parte la richiesta delle associazioni di conoscere le ragioni della mancata programmazione; dall’altra una decisione dell’Amministrazione sulla quale Ugl chiede ora un chiarimento formale.