Dopo il primo annuncio che ha acceso l’attesa con la presenza della fisica e divulgatrice Gabriella Greison, il Pollicino Book Fest 2026 svela il cuore del suo programma: una terza edizione, in programma dal 20 al 23 aprile, ricca di incontri, spettacoli e laboratori che porteranno a Castrovillari alcune tra le voci più interessanti della letteratura, dell’illustrazione e della divulgazione contemporanea per bambini e ragazzi.
 

Il filo conduttore scelto quest’anno è potente e universale: la paura, che è una componente centrale di tutte le storie e in particolare della fiaba che ha dato il nome al festival e che lo ispira in tutte le sue edizioni: Pollicino! In essa ritroviamo la paura dell’abbandono, la paura del bosco, la paura dell’orco… paure archetipiche che vengono messe in scena simbolicamente per aiutare i bambini ad affrontarle. Perché la paura serve, per non lasciarsi sopraffare, e il festival ha deciso di affrontarla con uno sguardo capace di trasformarla, rovesciarla, attraversarla. Non a caso, sulla splendida e immaginifica illustrazione che accompagna il manifesto di questa edizione, firmata dalla grande illustratrice Giulia Orecchia, campeggia una dichiarazione che è insieme suggerimento e promessa: Senza paura! Un motto che invita a riconoscere le paure, a guardarle negli occhi e a superarle con un bel volo oltre le nuvole, attraverso l’immaginazione, la conoscenza e la condivisione.

La paura, il coraggio e il senso del limite sono elementi che accompagnano anche il cammino della ricerca scientifica. Li incontriamo ogni volta che ci avventuriamo in territori inesplorati, quando immaginiamo e progettiamo qualcosa di nuovo, quando inventiamo e quando cerchiamo di custodire e proteggere ciò che abbiamo scoperto. Anche in questa edizione di Pollicino Book Fest la scienza sarà nostra compagna di viaggio.


Storie, immagini e avventure per attraversare la paura

Il programma riunisce autori e artiste capaci di parlare ai lettori di varie fasce d’età con linguaggi diversi – dalla narrativa all’illustrazione, dal cinema alla divulgazione scientifica – creando un percorso trasversale.

Tra gli ospiti più amati c’è lo scrittore, regista, sceneggiatore e critico cinematografico Manlio Castagna, tra le voci più apprezzate della narrativa italiana per ragazzi. Nei suoi incontri con gli studenti affronterà il tema delle paure profonde e dei mostri – reali o immaginari – che abitano le storie e l’adolescenza, a partire dai suoi romanzi più recenti. Accanto agli incontri con i giovani lettori, Castagna guiderà anche un laboratorio dedicato agli insegnanti e agli adulti sull’uso del cinema come strumento educativo e narrativo.

L’immaginazione visiva sarà invece protagonista con Giulia Orecchia, illustratrice tra le più raffinate e riconoscibili del panorama italiano, autrice anche dell’immagine simbolo del festival. Nei suoi appuntamenti il pubblico potrà entrare nel laboratorio creativo dell’illustrazione, esplorando il potere del buio, della narrazione e delle immagini in movimento, oltre a partecipare a letture e attività creative che intrecciano arte, musica e racconto.

Uno spazio speciale sarà dedicato anche alla fantasia più giocosa e sorprendente con le autrici Barbara Balduzzi e Ilaria Antonini, protagoniste di letture interattive e laboratori ispirati all’universo narrativo della casa editrice Minibombo. Le loro storie spiazzanti e piene di humour – fatte di animali improbabili, segreti stravaganti e situazioni paradossali – accompagneranno i più piccoli in un viaggio dove anche la sorpresa e il nonsense diventano strumenti per ridere delle proprie paure.

Quando la scienza diventa racconto

Tra gli appuntamenti di spicco quelli che vedono protagonista Gabriella Greison, capace di trasformare la fisica in racconto teatrale e avventura intellettuale. Nei suoi spettacoli e incontri, ispirati ai suoi libri e alle grandi figure della scienza del Novecento, la divulgazione si fa narrazione appassionante: storie di idee rivoluzionarie, di menti visionarie e di scoperte che hanno cambiato il nostro modo di guardare il mondo. Senza paura!
La sua presenza conferma una delle vocazioni più originali del festival: avvicinare i giovani alla conoscenza attraverso il racconto, mostrando come scienza e letteratura possano dialogare e nutrirsi a vicenda.


Un festival che cresce insieme alla comunità

Diretto artisticamente da Alessandra Stabile con la consulenza dello scrittore e autore di giochi Beniamino Sidoti, Pollicino Book Fest continua a crescere come un laboratorio culturale diffuso che coinvolge scuole, insegnanti, famiglie e lettori.

Prima ancora degli incontri pubblici, i libri entrano nelle classi, vengono letti, discussi e condivisi, trasformando il festival in un percorso di scoperta che si sviluppa lungo tutto l’anno. Un lavoro collettivo reso possibile anche dal contributo del team scientifico e dalla collaborazione con il territorio, che rende questa manifestazione un punto di riferimento per la promozione della lettura nel Sud Italia.