Gli avvocati cosentini invocano la presa di posizione del Consiglio Superiore della Magistratura
Tutti gli articoli di Lettere e Opinioni
PHOTO
Pubblichiamo la nota pervenuta in redazione da parte del Consiglio Direttivo della Camera Penale di Cosenza:
La recente intervista del Procuratore Nicola Gratteri – “voteranno per il SI gli indagati, gli imputati e la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente” - porta alla mente l’indimenticabile battuta nella commedia del Marchese del Grillo di Monicelli, del 1981.
Da Procuratore della Repubblica dice tutto ciò che “gli passa dalla testa” contro i cittadini che legittimamente sostengono il SI per la separazione e voteranno SI per garantire l’autonomia dei Giudici rispetto alle Procure. Cosa sarebbe accaduto a un Magistrato sostenitore del SI se avesse rivolto le stesse affermazioni del dott. Gratteri ai sostenitori del NO? E quali provvedimenti disciplinari assumerà il Consiglio Superiore della Magistratura che è composto – nella parte togata - da magistrati nominati, anche, da quella Associazione Nazionale Magistrati schierata per il “NO alla separazione” di cui il dott. Gratteri è indiscusso frontman? Ecco.
Ancora una volta, il Procuratore Gratteri è il miglior testimonial per il “SI”: soltanto un’Alta Corte disciplinare composta da magistrati che, FINALMENTE, non saranno indicati da alcuna corrente della magistratura (ANM), ma sorteggiati, sarà veramente libera di decidere se comportamenti pari a quelli del dott. Gratteri demoliscono l’immagine della magistratura e offendono il Cittadino. Ecco perché VOTARE SI. Altrimenti, avrà ragione il “nostro Marchese del Grillo” nel ricordarci ricordarci “Io so’ io, voi non siete un …”.

