Il vecchio Mancini mise l'architetto a dirigere l'ufficio del Piano negli anni del nuovo piano regolatore, la rinascita del centro storico e del viale Parco
«Passerelle di poteri forti», accordi «innaturali» e deleghe «immeritate»: le “accuse” alla nuova amministrazione del gruppo guidato da Ippolito Morrone. Che sottolinea: «Contro di noi una macchina del fango, che adesso si è sciolto come neve al sole»