Il capogruppo di opposizione contesta la programmazione del personale e indica maggiori spese future. Ancora aperti i casi asilo nido e sede Pro Loco
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Nuovo scontro politico ad Acquaformosa sulla programmazione del personale comunale. Il capogruppo di opposizione Gennaro Capparelli replica alle dichiarazioni diffuse dalla sindaca il 10 settembre e contesta le assunzioni previste dall’Amministrazione.
Capparelli sostiene che la prima cittadina abbia risposto soltanto a uno dei temi sollevati dalla minoranza, lasciando ancora senza chiarimenti le questioni relative al finanziamento dell’asilo nido, alla richiesta di una sede per la Pro Loco e alle altre istanze presentate dall’opposizione.
«Parla di programmazione del futuro, ma la verità è che sta firmando cambiali in bianco a spese dei cittadini», afferma il consigliere.
Le modifiche al PIAO
Il capogruppo richiama le modifiche apportate al Piano integrato di attività e organizzazione, sostenendo che il documento sia stato aggiornato due volte dall’attuale Amministrazione, il 30 novembre 2024 e il 31 luglio 2025.
Secondo Capparelli, il PIAO approvato dalla precedente Giunta prevedeva quattro concorsi con contratti part-time al 33 per cento: due posti nel settore amministrativo-finanziario e due operatori esterni destinati al verde pubblico e all’igiene ambientale. Il documento avrebbe previsto anche la valorizzazione del personale già in servizio.
L’ex sindaco precisa che la sua Amministrazione non aveva programmato concorsi per autisti di scuolabus, ritenendoli uno spreco di risorse rispetto alle carenze presenti in altri settori dell’ente.
La contestazione sulle spese del personale
Capparelli stima in circa 90mila euro annui la spesa già impegnata dall’attuale Giunta per alcune operazioni riguardanti il personale.
Tra queste indica l’aumento dell’orario di un dipendente di fascia B dal 50 all’88 per cento, l’inserimento tramite mobilità esterna di un altro dipendente, l’assunzione a tempo pieno di un funzionario amministrativo-contabile e un contratto a scavalco per la gestione dell’Ufficio tributi.
Si tratta di dati e valutazioni esposti dal gruppo di opposizione, sui quali nella nota non è riportata la posizione dell’Amministrazione comunale.
I costi indicati per la stabilizzazione dei TIS
Il consigliere definisce «giusta» la stabilizzazione dei tre tirocinanti di inclusione sociale, ma sostiene che tra circa due anni l’operazione determinerà un maggiore costo per il Comune pari a circa 45mila euro all’anno.
Secondo i calcoli riportati da Capparelli, tale importo si aggiungerebbe ai 90mila euro già impegnati, portando la maggiore spesa complessiva a circa 135mila euro annui. Il capogruppo precisa inoltre che il contributo regionale di circa 55mila euro per ciascun TIS sarebbe erogato una sola volta.
«Il bilancio comunale è già oggi sotto stress e l’aggiunta di ulteriori assunzioni di personale, specie quello che non serve, è finanziariamente insostenibile», sostiene Capparelli.
Il timore di un aumento delle tasse
Il capogruppo afferma che le nuove assunzioni potrebbero compromettere gli equilibri finanziari dell’ente e determinare in futuro un aumento dei tributi comunali.
«Bisogna studiare soluzioni reali per tutti i cittadini e non agire per accontentare qualche elettore», dichiara l’esponente dell’opposizione.
Capparelli conclude replicando anche agli attacchi personali ricevuti e ricordando di avere svolto, in alcuni periodi, l’incarico di sindaco «a titolo gratuito o quasi».

