Rafforzare la vigilanza nelle località turistiche e nei luoghi maggiormente frequentati durante le ore serali e notturne. È la richiesta avanzata dal comitato di Futuro Nazionale Cosenza dopo la morte di Antonio Perrotta, il giovane di Fuscaldo deceduto in seguito alle gravi ferite riportate durante un episodio avvenuto all’esterno di un locale di Sangineto.

Il comitato, attraverso una nota firmata dall’avvocato Fabrizio Falvo, esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia. Le circostanze dell’accaduto e le eventuali responsabilità restano oggetto degli accertamenti coordinati dalla Procura di Paola.

Il cordoglio per Antonio Perrotta

Futuro Nazionale ricorda Perrotta come un giovane addetto alla sicurezza che, secondo quanto riportato nella nota, sarebbe stato colpito al volto e alla testa mentre stava lavorando.

Il comitato sottolinea come il drammatico episodio abbia riacceso l’attenzione sulla sicurezza nei locali pubblici e nelle aree frequentate soprattutto dai giovanissimi.

La dinamica, il contesto nel quale sono state riportate le lesioni e le condotte delle persone coinvolte dovranno comunque essere definiti attraverso l’attività investigativa.

La richiesta di maggiori controlli

Secondo Futuro Nazionale, la presenza delle telecamere di videosorveglianza, pur utile per ricostruire gli episodi e individuare successivamente i responsabili, non sarebbe sufficiente a prevenire le situazioni di maggiore pericolo.

Il comitato richiama presunti fenomeni di circolazione di sostanze stupefacenti, possesso di armi e violenza nei luoghi della movida, chiedendo controlli più capillari. Si tratta di valutazioni politiche contenute nella nota e non di circostanze specificamente riferite come accertate nel caso di Sangineto.

«Futuro Nazionale chiede che siano rafforzate le misure di controllo del territorio, soprattutto nelle aree a rischio come le località turistiche, i locali della movida e le discoteche», afferma Falvo.

La proposta di ricorrere a “Strade Sicure”

Il comitato propone inoltre di valutare l’impiego dei militari nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” anche nei centri calabresi e nelle aree caratterizzate da una maggiore presenza di persone durante il periodo estivo.

Secondo Futuro Nazionale, la presenza dell’Esercito potrebbe svolgere una funzione deterrente nei confronti di chi intenda compiere atti violenti, spacciare sostanze stupefacenti o circolare armato.

L’eventuale attivazione o estensione del dispositivo richiederebbe comunque valutazioni e decisioni da parte delle autorità statali competenti, nell’ambito dei piani di sicurezza e controllo del territorio.

«Prevenire altri drammi»

Per Falvo, aumentare la vigilanza significherebbe garantire maggiore tranquillità sia ai giovani sia alle loro famiglie.

«Rafforzare il controllo significa attuare una prevenzione fondamentale per la sicurezza dei cittadini e per la tranquillità delle madri e dei padri che sono in apprensione quando i figli escono e frequentano aree e locali di divertimento», sostiene l’esponente di Futuro Nazionale.