Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera invita il sindaco di Rende ad aprire una nuova fase politica: «Riparta dalla città unica e dall’unione dei Comuni»
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Sandro Principe, primo cittadino di Rende
«A Sandro Principe rivolgerei un invito: fare il padre nobile così come Vincenzo De Luca fa a Salerno». È il messaggio politico lanciato dal vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi, che interviene sul ruolo del sindaco di Rende e sulle prospettive amministrative dell’area urbana cosentina.
Antoniozzi riconosce a Sandro Principe un profilo politico e amministrativo di primo piano e lo invita a superare gli steccati tradizionali della politica locale.
«Quando si ha un background prestigioso come è il caso di Principe o di De Luca – afferma – bisogna aprire alla comunità e non chiudersi in un recinto di parte».
Secondo il parlamentare di Fratelli d’Italia, la vittoria elettorale di Principe sarebbe maturata proprio grazie a una proposta politica dal forte carattere civico. «Principe ha vinto le elezioni con un quadro civico e senza i partiti della sinistra», sottolinea Antoniozzi. «Un po’ come De Luca, che considero un avversario e che spesso ho criticato per dichiarazioni ingiustificabili, ma che è certamente un elemento di valore».
Nel ragionamento del deputato emerge anche il richiamo alla stagione politica di Giacomo Mancini. «È ciò che fece Giacomo Mancini da sindaco di Cosenza», sostiene Antoniozzi. «Ed è quello che Principe può fare oggi, aprendo non tanto la giunta, quanto la vita del Comune a energie di ogni colore politico».
L’intervento affronta poi uno dei temi più dibattuti dell’area urbana: il progetto di integrazione tra i Comuni dell’hinterland cosentino.
«Sull’unione dei Comuni abbiamo incitato alla definizione, ma ancora non abbiamo visto risultati», osserva il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia. Da qui l’invito a rilanciare il confronto sulla città unica partendo proprio da Rende.
«Al posto di Principe farei ripartire la discussione sulla città unica superando i campanilismi», afferma Antoniozzi. «Ma almeno l’unione dei Comuni dovrebbe essere realizzata». Infine il parlamentare ribadisce il proprio sostegno politico all’opposizione consiliare rendese guidata da Marco Ghionna, senza però rinunciare a esprimere apprezzamento personale per il sindaco.
«Ho sostenuto fieramente Ghionna, che insieme all’opposizione svolge un ruolo di civiltà indispensabile», conclude Antoniozzi. «Ma non ho mai nascosto la stima per le qualità di Principe e da lui mi aspetto altro».

