Si accende lo scontro politico sui conti del Comune di San Giovanni in Fiore dopo l’approvazione del rendiconto 2025.

A intervenire è il Psi cittadino, che richiama i dati contenuti nella delibera di Giunta n. 101 del 25 settembre 2026 e parla di un disavanzo da ripianare pari a circa 7 milioni e 895mila euro.

Secondo la ricostruzione dei socialisti, il risultato negativo di esercizio sarebbe invece pari a 5 milioni e 482mila euro. Due cifre diverse, dunque, che il Psi distingue nettamente e che diventano il cuore della polemica politica.

«I dati sono negli atti»

Il Psi sostiene che i numeri emergano dagli atti contabili approvati dalla Giunta guidata dal sindaco Antonio Barile e certificati dagli uffici finanziari del Comune.

Da qui l’attacco al capo dell’opposizione Marco Ambrogio, accusato dai socialisti di fornire una lettura diversa dei conti e di «alimentare confusione e disinformazione» nell’opinione pubblica.

Il nodo riguarda proprio la differenza tra il risultato negativo dell’esercizio e il disavanzo complessivo da ripianare, che il Psi quantifica rispettivamente in 5,48 e 7,895 milioni di euro.

L’attacco alle precedenti amministrazioni

Il comunicato politico attribuisce la situazione finanziaria alle precedenti amministrazioni comunali guidate da Rosaria Succurro e Claudia Loria.

Il Psi parla di una «pessima gestione» maturata negli anni precedenti e sostiene che il nuovo rendiconto consenta oggi di fotografare con maggiore chiarezza la situazione dei conti dell’ente.

Si tratta, naturalmente, della lettura politica fornita dal partito: la ricostruzione delle responsabilità amministrative e contabili richiede una valutazione complessiva dei bilanci, degli esercizi precedenti e dei relativi atti finanziari.

«Informeremo i cittadini con gli atti»

Nel finale, i socialisti annunciano che continueranno a rendere pubblici i documenti contabili per sostenere la propria posizione nel confronto politico cittadino.

«I sangiovannesi sanno capire e discernere da dove proviene la verità», si legge nella nota, che conclude con un attacco diretto alla precedente gestione e con l’impegno a proseguire nella diffusione degli atti amministrativi.

Il confronto sui conti del Comune, dunque, è destinato a proseguire anche in Consiglio comunale, dove il rendiconto 2025 e il piano di ripiano del disavanzo rappresenteranno inevitabilmente uno dei principali terreni di scontro tra maggioranza e opposizione.