Una mancata notifica ha bloccato il Consiglio comunale di Bisignano prima ancora che la seduta potesse entrare nel vivo. L’assemblea convocata giovedì 16 luglio 2026 è stata interrotta dopo appena dodici minuti, una volta rilevata l’irregolarità nella comunicazione destinata al consigliere Lucantonio Nicoletti.

Il sindaco Francesco Fucile ha quindi sospeso i lavori. La seduta è stata chiusa e il Consiglio comunale dovrà essere convocato nuovamente, come confermato anche dalle prime ricostruzioni diffuse a livello locale.

Il problema riguarderebbe la mancata consegna della convocazione tramite posta elettronica certificata. Un passaggio indispensabile per consentire a ogni componente dell’assemblea di conoscere data, orario e argomenti iscritti all’ordine del giorno e di partecipare regolarmente ai lavori.

L’irregolarità emersa all’apertura della seduta

La questione sarebbe stata sollevata nei minuti iniziali del Consiglio. Dopo le verifiche, sarebbe stata accertata l’irregolarità relativa alla Pec indirizzata a Nicoletti, rendendo impossibile proseguire la riunione nelle condizioni previste.

La decisione di chiudere la seduta ha evitato che venissero esaminati o approvati provvedimenti potenzialmente esposti a successive contestazioni. Gli argomenti inseriti all’ordine del giorno dovranno pertanto essere affrontati in una nuova riunione, preceduta dalla regolare convocazione di tutti i consiglieri.

Al di là degli aspetti procedurali, l’episodio ha immediatamente assunto un rilievo politico. Una nota diffusa dopo l’interruzione definisce quanto accaduto uno dei momenti più imbarazzanti della recente vita amministrativa di Bisignano e chiede chiarimenti sulle responsabilità che hanno determinato la mancata comunicazione.

Le critiche alla maggioranza guidata da Fucile

Nel documento viene chiamata in causa la tenuta della maggioranza che sostiene il sindaco Francesco Fucile. Secondo la ricostruzione politica proposta nella nota, l’Amministrazione governerebbe da tempo con un solo consigliere di vantaggio e si troverebbe in una fase di crescente difficoltà.

L’interruzione del Consiglio viene così interpretata non come un semplice inconveniente tecnico, ma come il segnale di una fragilità organizzativa e politica più ampia. Si tratta, tuttavia, di valutazioni espresse nel testo critico e non di conseguenze istituzionali automaticamente determinate dalla mancata notifica.

La nota richiama anche l’esperienza amministrativa del sindaco Fucile, sostenendo che un errore di questa natura rischi di incidere sull’immagine di competenza burocratica e istituzionale costruita nel corso degli anni.

La Giunta e i numeri ridotti in Consiglio

Tra gli argomenti sollevati figura anche la composizione dell’esecutivo comunale. Nel documento si evidenzia che la Giunta sarebbe formata da quattro assessori, nonostante la possibilità di nominarne cinque.

Questo elemento viene collegato ai numeri contenuti sui quali poggerebbe la maggioranza in Consiglio comunale. Gli autori della nota chiedono quindi una riflessione sulla capacità dell’Amministrazione di proseguire il mandato con sufficiente stabilità politica.

La pagina istituzionale del Comune conferma che il Consiglio comunale costituisce l’assemblea rappresentativa della cittadinanza e opera attraverso i componenti eletti, ai quali deve essere garantita la possibilità di partecipare alle sedute.

Lo sguardo alle elezioni comunali del 2027

La vicenda si inserisce in una fase politica già orientata verso le elezioni comunali previste nella primavera del 2027. Con la consiliatura avviata verso la conclusione, ogni passaggio amministrativo assume inevitabilmente anche un peso nel confronto tra maggioranza e opposizione.

L’errore nella convocazione potrebbe quindi alimentare ulteriormente il dibattito sulla tenuta dell’Amministrazione e sui futuri equilibri politici cittadini.

Nel testo si chiede al sindaco e agli uffici comunali di spiegare come sia stato possibile omettere la regolare notifica a uno dei consiglieri e quali misure verranno adottate per evitare il ripetersi di episodi analoghi.