Una segnalazione formale indirizzata al Comune di Buonvicino, alla Prefettura di Cosenza e al Garante per la Protezione dei Dati Personali per chiedere verifiche sul funzionamento dell'Ufficio Demografico comunale. È l'iniziativa annunciata dal gruppo consiliare di opposizione "Continuità e Futuro 2.0", guidata dall’ex sindaca Angelina Barbiero, che denuncia presunte anomalie emerse nei primi giorni successivi all'insediamento della nuova amministrazione.

Le contestazioni

Secondo quanto sostenuto dal gruppo politico, diversi cittadini avrebbero segnalato situazioni ritenute "estremamente preoccupanti" e che, se confermate, risulterebbero incompatibili con i principi di trasparenza, imparzialità e corretto funzionamento della pubblica amministrazione.

Nel dettaglio, l'opposizione riferisce di aver chiesto accertamenti sulle procedure relative al rilascio di certificati di stato civile presso l'Ufficio Demografico comunale. Nel comunicato si afferma che una dipendente comunale e un consigliere comunale di maggioranza avrebbero svolto attività che, sulla base degli atti pubblicamente consultabili, non risulterebbero supportate da formali deleghe o autorizzazioni.

Una circostanza che, secondo i firmatari della segnalazione, potrebbe sollevare interrogativi anche sulla validità degli eventuali atti rilasciati.

Chiesti chiarezza e trasparenza

Nella stessa nota viene inoltre evidenziata la presunta presenza costante del consigliere comunale all'interno dell'ufficio durante l'accesso degli utenti ai servizi. Una situazione che, ad avviso dell'opposizione, meriterebbe approfondimenti anche sotto il profilo della tutela della riservatezza e della protezione dei dati personali dei cittadini.

"Continuità e Futuro 2.0" sottolinea che «non spetta a noi emettere sentenze. Saranno le autorità competenti a verificare i fatti e ad accertare eventuali responsabilità», si legge nella nota.

Il gruppo consiliare ribadisce tuttavia la necessità di garantire il rispetto delle regole e la massima trasparenza nell'azione amministrativa, annunciando l'intenzione di continuare a vigilare sull'operato dell'ente.