Il Coordinamento di Cosenza denuncia l’assenza di sviluppi concreti dopo le interlocuzioni con l’Amministrazione e annuncia una nuova fase di piena autonomia civica e organizzativa
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Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni di Cosenza cambia passo e annuncia di voler proseguire la propria attività senza attendere oltre un riconoscimento formale da parte dell’Amministrazione comunale.
La decisione è maturata nel corso di una riunione alla quale, secondo quanto riferito dallo stesso Coordinamento, ha partecipato la maggioranza dei rappresentanti aderenti.
Il punto di rottura riguarda il percorso avviato nei mesi scorsi con Palazzo dei Bruzi. I Comitati avevano presentato un progetto per definire modalità e strumenti di riconoscimento istituzionale, con l’obiettivo di dare maggiore stabilità al proprio ruolo di rappresentanza delle istanze provenienti dai quartieri e dalle frazioni.
Il confronto avviato in primavera
Ad aprile il confronto con il Comune aveva prodotto un’apertura significativa. Durante un incontro con i rappresentanti dei quartieri, il sindaco Franz Caruso aveva definito i Comitati «un presidio di partecipazione democratica» e aveva annunciato la volontà di rendere il rapporto più strutturale, anche attraverso un possibile riconoscimento formale nello Statuto comunale.
Secondo il Coordinamento, però, a quelle interlocuzioni non sarebbe seguito un vero percorso operativo.
I rappresentanti dei quartieri riferiscono di aver inviato anche un successivo sollecito al presidente del Consiglio comunale, mettendo il sindaco a conoscenza della richiesta, senza ottenere finora «alcun riscontro concreto».
«Non aspetteremo più»
Da qui la decisione di andare avanti autonomamente.
«Il Coordinamento proseguirà il proprio percorso in piena autonomia», si legge nella nota. Una scelta che, viene precisato, non vuole tradursi in una chiusura verso il Comune. Il confronto istituzionale continuerà a essere considerato uno strumento utile, ma i Comitati non intendono più subordinare la propria attività all’esito dell’iter per il riconoscimento formale.
L’autonomia rivendicata viene definita innanzitutto «civica e organizzativa»: nessuna dipendenza da autorizzazioni, riconoscimenti o appartenenze politiche e come riferimento esclusivo le esigenze dei territori.
Il Coordinamento rivendica la propria indipendenza
Nella nota viene ribadito il carattere apartitico e indipendente dell’organismo.
I Comitati continueranno a raccogliere segnalazioni, evidenziare criticità e formulare proposte, mantenendo aperto il dialogo con le istituzioni ma senza collocarsi all’interno di schieramenti politici.
La fase che si apre prevede anche un lavoro comune di ricognizione delle principali problematiche cittadine: viabilità, manutenzione, decoro urbano, servizi, sicurezza, infrastrutture, aree verdi, mobilità e spazi pubblici.
Un rapporto con il Comune che resta aperto
Il rapporto tra Amministrazione e Comitati, del resto, negli ultimi mesi non è stato privo di momenti di confronto. Il Comune aveva avviato incontri specifici nei quartieri e lo stesso Caruso aveva indicato nella partecipazione territoriale uno degli strumenti da rendere più strutturali.
Ora, però, il Coordinamento segnala una distanza tra quelle dichiarazioni e la mancata formalizzazione di passaggi successivi.
Il messaggio a Palazzo dei Bruzi è quindi netto: il dialogo resta possibile, ma l’attività dei Comitati non resterà ferma in attesa di una decisione amministrativa.
«Continueremo ad operare, con responsabilità e autonomia, nell’interesse esclusivo dei cittadini e dei territori», conclude il Coordinamento, lasciando comunque aperta la porta a un nuovo confronto con il Comune.

