La sicurezza a Corigliano Rossano torna al centro del dibattito politico cittadino. A pochi giorni dall’avvio della stagione estiva, quando aumentano i flussi nelle zone costiere e nelle aree a maggiore densità turistica, Fratelli d’Italia rilancia la necessità di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio e torna a chiedere l’attivazione del progetto “Strade Sicure”.

Il partito interviene con un documento del Dipartimento Comunicazione, curato da Ida Parise, nel quale rivendica il lavoro svolto dal senatore Ernesto Rapani e richiama l’urgenza di risposte concrete rispetto a una situazione ritenuta sempre più delicata.

FdI: sicurezza priorità per Corigliano Rossano

Secondo Fratelli d’Italia, la sicurezza resta una delle emergenze principali della città. Nel documento vengono richiamati gli episodi criminali registrati negli ultimi anni, tra incendi, intimidazioni, aggressioni e violenze, che avrebbero alimentato la preoccupazione dei cittadini.

Per il partito, il tema non può essere affrontato con interventi occasionali o con letture minimizzanti. La richiesta è quella di una presenza costante dello Stato e di un rafforzamento stabile degli strumenti di controllo, prevenzione e contrasto all’illegalità.

Il messaggio politico è netto: più uomini, più mezzi, più coordinamento e una risposta istituzionale adeguata alla complessità di un territorio vasto, articolato e attraversato da esigenze crescenti.

Il lavoro di Rapani e il Commissariato di Primo Dirigente

Nel documento viene sottolineata l’attività portata avanti dal senatore Ernesto Rapani in Commissione Giustizia al Senato e nei rapporti con il Governo nazionale per ottenere strumenti e risorse utili al rafforzamento del controllo del territorio.

Tra i risultati rivendicati da Fratelli d’Italia c’è l’elevazione del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano Rossano a sede di Primo Dirigente, passaggio che ha già comportato l’assegnazione di uomini e mezzi.

Una scelta considerata importante per l’intera area della Sibaritide, nella quale il presidio di sicurezza è chiamato a operare su un comprensorio ampio e complesso.

L’arrivo di Iasi e il rafforzamento dei presidi

FdI richiama anche l’arrivo del dottor Raffaele Francesco Iasi alla guida del Commissariato, indicandolo come un passaggio strategico per consolidare il lavoro delle forze dell’ordine.

La città di Corigliano Rossano, per dimensioni e collocazione territoriale, rappresenta un punto di riferimento per decine di comuni e per una popolazione complessiva di circa duecentomila abitanti nell’area vasta.

Nel documento viene inoltre ricordato che sono in itinere alcune istanze per l’elevazione a Gruppo dell’attuale Reparto territoriale dei Carabinieri. Un tema introdotto dal senatore Rapani nel corso di un incontro pubblico promosso dalle organizzazioni sindacali e ritenuto centrale nella strategia di rafforzamento dei presidi di legalità.

Strade Sicure, la richiesta di Fratelli d’Italia

Il partito chiede ora un passo ulteriore: l’attivazione del protocollo “Strade Sicure”, con l’impiego dei militari a supporto delle forze dell’ordine.

Secondo Fratelli d’Italia, questa misura consentirebbe di rafforzare il contrasto alla criminalità e di garantire maggiore tranquillità ai cittadini, soprattutto in una fase dell’anno in cui la città e le località costiere registrano un aumento delle presenze.

La richiesta si inserisce in una linea politica fondata su controlli più incisivi, presidio del territorio e tolleranza zero verso chi mina la sicurezza e la convivenza civile.

Legalità come battaglia culturale

Nel documento, FdI insiste anche sulla dimensione culturale della sicurezza. Non solo forze dell’ordine e strumenti operativi, ma anche costruzione di una comunità fondata sul rispetto delle regole, sulla legalità e sulla responsabilità individuale.

«La sicurezza si difende ogni giorno» è il messaggio che emerge dalla nota del partito, insieme alla richiesta di una reazione collettiva contro ogni forma di compromesso con l’illegalità.

Per Fratelli d’Italia, la battaglia contro la criminalità non riguarda soltanto le istituzioni, ma chiama in causa l’intera comunità cittadina. Serve una cultura della responsabilità, capace di isolare i comportamenti illegali e rafforzare il senso civico.