Si va delineando il quadro delle candidature a San Giovanni in Fiore in vista delle elezioni del 24-25 maggio. Il centrodestra compatto da una parte con Marco Ambrogio candidato a sindaco, il centrosinistra frammentato dall’altro con in mezzo dei candidati figli del civismo. Il primo a rompere gli indugi è stato l’assessore uscente, marito dell’ex sindaca Rosaria Succurro.

Giovedì alle 18 terrà la sua presentazione ufficiale al Polifunzionale. «Lo stile sarà quello di Francesco Cannizzaro a Reggio Calabria - fa sapere -. Poi porteremo in città tutti i big del centrodestra quando alzeremo il sipario sulle nostre liste». Dovrebbero essere otto, ma il condizionale è d’obbligo in attesa di depositarle tra una decina di giorno.

San Giovanni in Fiore, alle elezioni anche Pino Belcastro

L’area di Mario Oliverio riconducibile al Movimento 18 gennaio ha scelto ieri, come noto, il nome dell’ex sindaco Pino Belcastro, già sulla poltrona più ambita del Municipio tra il 2015 e il 2020. Sul suo profilo non c'è il Partito Democratico che farà altre scelte, anche per non convergere sull’ex Governatore. Anche in questo caso sarà il Polifunzionale la location dell’investitura ufficiale: appuntamento domani alle 18. «La scelta - dicono - nasce da una sintesi alta e responsabile tra una vasta aggregazione civica e diverse forze politiche, unite da un obiettivo comune: restituire dignità, trasparenza e competenza al governo del nostro Comune. In più Pino Belcastro rappresenta l'antitesi della politica urlata».

Secondo il Movimento 18 gennaio «la sua figura incarna i pilastri necessari per la rinascita di San Giovanni in Fiore: esperienza, equilibrio, integrità morale, ascolto inclusivo». Insomma, «una leadership capace di unire e non di dividere, attenta ai bisogni reali e non ai personalismi». «Il progetto “Liberare e Ricostruire” - si evidenzia ancora - è nato con una missione precisa: contrastare la deriva arrogante e il degrado che hanno segnato gli ultimi anni e costruire, senza alcuna preclusione, una coalizione larga. Per questo abbiamo lavorato e continueremo a lavorare. Non è solo una candidatura, è una prospettiva di crescita democratica e sociale per liberare la città dagli inganni e dall'immobilismo».

Altri papabili candidati a sindaco

Le elezioni a San Giovanni in Fiore non saranno però circoscritte a Marco Ambrogio e Pino Belcastro. Resta più che plausibile un impegno diretto del consigliere comunale uscente Antonio Barile, anche lui ex primo cittadino. Di recente, nell’ultimo pubblico consesso, è stato protagonista di un botta e risposta, divenuto virale sui social, proprio con l’assessore che rappresenterà il centrodestra. Il Partito Democratico, infine, potrebbe non utilizzare il simbolo nella tornata elettorale imminente, ma sostenere un nome autonomo. Un’altra idea, infine, conduce direttamente a Luigi Candelise, giovane guida che si dedica anima e cuore al patrimonio naturalistico calabrese. Il suo identikit circola da qualche giorno negli ambienti dei giovani impegnati nel sociale e in politica.