Francesco Serra per la prima volta spiega i motivi che lo hanno spinto a candidarsi a sindaco di Castrolibero per le prossime elezioni comunali previste per il 24-25 maggio. Lo fa riannodando i fili, partendo da ben prima del 9 aprile, data che Nicoletta Perrotti ha indicato come “la notte dei lunghi coltelli”. Elenca il lavoro svolto da assessore, rivendica ogni scelta e spiega al nostro network come intende amministrare il Comune qualora i cittadini gli diano fiducia alle urne. 

Non solo, perché svela di avere pronto un programma operativo per i primi 100 giorni. «Lavoreremo sui servizi, sulla riqualificazione dei quartieri, sulla viabilità e sul decoro urbano. Contestualmente staremo vicino alle famiglie, ai giovani, agli anziani e alle persone fragili». Poi una promessa: «Intendiamo realizzare un teatro polifunzionale al chiuso, una struttura utilizzabile tutto l’anno da cittadini, scuole e associazioni». 

Il pezzo forte, tuttavia, sono ovviamente i riferimenti alla rottura con “Rinascita Civica”, il suo vecchio gruppo. Qui qualche estratto che rimandano al video pubblicato integralmente a margine. «La verità è che la candidatura di Perrotti non è nata da un percorso condiviso, ma da un’indicazione calata dall’alto da Orlandino Greco - ha detto . Dal giorno dopo i cittadini hanno appreso la notizia dai social. Da lì è iniziato un dissenso continuo e mi hanno manifestato perplessità quotidiane. Io sono sempre stato leale verso il gruppo, ma ascolto i cittadini da 13 anni: se non avessi raccolto queste istanze mi sarei sentito un traditore».

Nell’intervista video integrale che proponiamo a margine, anche diversi riferimenti al suo operato, alla candidatura di Orlandino Greco con la Lega e alla sua lista che integra figure con cui in passato è stato in contrasto. «In politica le divergenze possono diventare convergenze, in più ho ricevuto tante disponibilità a dare un contributo significativo» ha tagliato corto.