Le elezioni comunali del 24-25 maggio a Castrovillari bussano ormai alla porta. La corsa per lo scranno più alto di Palazzo di Città, a pochi giorni dal voto, sta delineando uno scenario politico frammentato e quanto mai dinamico per queste consultazioni amministrative. Nel delicato passaggio del post-Lo Polito, la mappa delle coalizioni tradizionali si frammenta e lascia spazio a nuove formule.

Tra le proposte che puntano a scardinare gli assetti consolidati arriva la candidatura a sindaco di Eugenio Salerno, sostenuto unicamente dalla lista civica di vannacciana ispirazione "Futuro Castrovillari". Salerno, figura di lungo corso della politica locale, si presenta agli elettori proponendo una decisa inversione di rotta rispetto alle coalizioni canoniche, forte di un blocco identitario e autonomo che punta a superare i vecchi steccati partitici.

Dall'analisi delle linee programmatiche presentate dal candidato e dal movimento "Futuro Castrovillari", emerge una visione di rilancio della città del Pollino basata sulla concretezza amministrativa e sulla valorizzazione delle risorse endogene. La sintesi del programma si articola su cinque pilastri fondamentali tra le i quali la riforma della macchina tributaria con un Intervento immediato sugli uffici finanziari del Comune per eliminare le anomalie nella riscossione, ponendo fine al fenomeno delle "cartelle pazze" e dei doppi invii che gravano sui cittadini; attuando la messa a reddito del patrimonio comunale attraverso la valorizzazione dell'immenso e vasto patrimonio pubblico della città per trasformarlo in una risorsa attiva di sviluppo e attrazione economica; puntare sulla sicurezza, legalità e dignità istituendo un controllo capillare e costante del territorio per garantire la sicurezza urbana, affiancato da una condotta amministrativa improntata alla massima trasparenza e legalità; coinvolgere i residente con la partecipazione e ascolto dei cittadini reintroducendo metodi inclusivi nelle scelte urbanistiche e strategiche fondamentali per la comunità (come il Piano Strutturale Comunale - PSC), lamentando la passata assenza di un vero coinvolgimento della cittadinanza; il rilancio dei settori produttivi con il potenziamento e sostegno mirato al commercio locale, all'agricoltura e allo sviluppo turistico, intesi come i veri motori trainanti dell'economia castrovillarese.

In un clima elettorale che si preannuncia teso, Eugenio Salerno rivendica con orgoglio la genesi della sua discesa in campo spiegando senza filtri, ai nostri microfoni, filtri le ragioni di una scelta che parla il linguaggio dell'autonomia e della trasparenza: «Innanzitutto perché voglio dare un'opportunità ai cittadini di Castrovillari che non sia legata ai soliti schemi del centrodestra o del centrosinistra. Un'opportunità di libertà» spiega Salerno nell’approccio dell’incontro.

«Ho ricevuto dalla mia metà campo un veto politico, un veto un po' strano, che ancora non riesco a capire – continua il candidato “solista” - e siccome mi sento un uomo libero e non mi lascio imbavagliare da nessuno, con la mia candidatura voglio dare un dato politico forte e significativo. Voglio dare l'opportunità ai cittadini di Castrovillari di scegliere un'alternativa libera, una persona, non un supereroe o un Superman, ma una persona semplice, che ha le idee abbastanza chiare».

Sposando il focus sulla realtà cittadina, al disopra degli interessi personali: «Che cosa voglio fare? Voglio mettere immediatamente mano sui tributi comunali – puntando il dito verso la gestione amministrativa - perché l'ufficio di tributi a Castrovillari, e i cittadini lo sanno, sta distribuendo cartelle pazze. Alcune volte i cittadini si vedono la bolletta recapitata a casa, la stessa bolletta più di una volta».

Se sul piano prettamente della riscossione l’attacco è duro, Salerno guarda e punta anche a future entrate, alla sicurezza, all’inclusione decisionale e al mondo delle “partita Iva: «C'è un patrimonio che è vasto. Noi abbiamo una città ricchissima, un patrimonio immenso che va messo a reddito. Tra le priorità che ho da proporre ai cittadini di Castrovillari sono la valorizzazione del patrimonio comunale, il controllo e la sicurezza del territorio che è fondamentale, la legalità e la dignità amministrativa, la partecipazione e l'ascolto dei cittadini, perché non è possibile che i cittadini di Castrovillari si trovano su scelte importanti tipo il PSC e nessuno li ha mai coinvolti.Poi il potenziamento del commercio, del turismo e dell'agricoltura».

In conclusione, il candidato a Sindaco Salerno ribadisce: «Sono un cittadino libero che non mi lascio imbavagliare dal potente di turno. Io ho un solo interesse, l'interesse della città di Castrovillari, far crescere la città di Castrovillari e non essere legato e non essere portato a passeggio dal potente di turno». Con queste premesse, la lista "Futuro Castrovillari" si candida quale potenziale "ago della bilancia" nella complessa partita elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale. Saranno gli elettori chiamati a scegliere tra la continuità delle formule tradizionali e la scommessa di autonomia lanciata da Salerno.