L'esponente della Direzione regionale del Pd punta il dito contro degrado e arredo urbano trascurato: «Non servono sempre grandi risorse, ma attenzione e organizzazione»
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La qualità di una città si misura anche dalla cura dello spazio pubblico e dall'attenzione ai particolari. Ne è convinto Giacomo Mancini, componente della Direzione regionale del Partito Democratico Calabria, che in un video diffuso oggi richiama l'attenzione sullo stato di manutenzione di alcune aree della città.
«Una città non diventa più brutta da un giorno all'altro. Diventa più brutta quando nessuno si prende cura delle piccole cose», afferma Mancini, citando tra le criticità totem informativi spenti da anni, cartelloni ormai inutili, segnaletica deteriorata, pali inutilizzati e impianti pubblicitari che definisce invasivi e, in alcuni casi, abusivi.
Secondo l'esponente democratico, molti degli interventi necessari non richiederebbero investimenti rilevanti, ma soprattutto una maggiore attenzione nella gestione ordinaria. «Molti di questi interventi non richiedono grandi risorse. Richiedono soprattutto attenzione, organizzazione e la volontà di intervenire», sostiene.
Per Mancini, amministrare una città significa anzitutto conoscerla da vicino. «Bisogna camminarla, attraversarne le strade, viverne i quartieri, osservare ciò che funziona e ciò che va sistemato. Solo così ci si accorge dei problemi prima che diventino degrado».
L'esponente del Pd evidenzia come una visione di sviluppo debba procedere insieme alla manutenzione dell'ordinario. «Cosenza ha bisogno di grandi ambizioni, di una visione capace di guardare lontano e di affrontare le sfide del futuro. Ma una grande amministrazione si riconosce anche dalla cura dell'ordinario. È lì che si misura la qualità del governo di una città».
Il messaggio si conclude con un richiamo al rapporto tra amministrazione e territorio: «Una città non si ama soltanto a parole. Si ama prendendosene cura, ogni giorno. Ci vuole cura. Ci vuole amore. Per amministrare bene Cosenza bisogna camminarla».

