La situazione in Forza Italia sembra essere sfuggita di mano. Roberto Occhiuto nelle ultime 48 ore è in ogni canale televisivo, con la scusa di presentare il suo libro. Su Rai 2, al tg Sky, Mattino 5, in radio a "Un giorno da pecora” e via discorrendo. Il partito ingiallito, la comunicazione datata, il bisogno di una svolta liberale, una Forza Italia più smart. Con la scusa del libro il presidente ripete continuamente questi concetti su tutti i media nazionali. Cosa che di certo non fa piacere ad Antonio Tajani che ha iniziato ad innervosirsi non poco. Anche per il grande spazio che le reti di casa Berlusconi stanno concedendo al presidente calabrese.

A quel punto Marina Berlusconi si è allarmata per il rischio che la guerra esploda proprio alla vigilia delle Politiche che rischiano di tenersi a brevissimo e ha chiesto al mediatore per eccellenza, Gianni Letta, di provare a imporre una pace. Con la scusa del caffè i tre si sono incontrati negli uffici di Letta al Nazareno, ma non si è trovata finora la soluzione. Occhiuto ha ribadito di non aver nessuna intenzione di insidiare la leadership del suo segretario, ma ha rivendicato il diritto di fare politica per rilanciare il partito. Tajani non crede a una parola del suo vicesegretario. Vede in lui una minaccia. Gli sembra evidente che il tour di presentazione del libro sia, in realtà, una campagna per logorare la sua leadership.

Forza Italia, Tajani perde terreno e Occhiuto trova una “prateria” di liberali: saltano i vecchi equilibri

Tajani ha in tasca un pezzo del gruppo dirigente del partito che ha formato con il vecchio stile dei congressi regionali basati sulle tessere. Occhiuto ha dietro le sue spalle un nutrito gruppo di dirigenti forzisti che non si riconosce più nella leadership di Tajani. Ma soprattutto, come ha fatto capire benissimo alla presentazione del libro a Roma, ha la volontà e la possibilità di allargare i confini politici di Forza Italia all’area moderata facendo leva su giovani e diritti sociali. Non a caso alla presentazione del volume c’era in prima fila la sua amica Mara Carfagna e Francesca Pascale che si è detta prontissima a riprendere la tessera di Forza Italia se Occhiuto diventasse segretario.

Insomma per il momento Letta non ha potuto fare altro che chiedere ad entrambi di abbassare i toni, ma il problema si riproporrà con forza a breve. Sondaggi alla mano, con la nuova legge elettorale se dovesse vincere il centrosinistra FI eleggerebbe solo 22 deputati. Si rischia una lotta all’ultimo sangue per la composizione delle liste e per i tanto desiderati posti da capolista, con la famiglia Berlusconi che da tempo chiede garanzie su una propria rappresentanza.

In questo senso l’elezione di Fabio Roscioli a Reggio è stata solo un antipasto. Dalla composizione della delegazione parlamentare inevitabilmente passeranno i futuri assetti del partito. Non a caso Occhiuto ha chiesto di affiancare al segretario un comitato ristretto di 5 persone a garanzia di tutti. Letta avrà molto da lavorare.