Il consigliere provinciale del partito democratico chiede verifiche su alcuni procedimenti in corso: «La trasparenza non è un vessillo da sventolare soltanto in campagna elettorale»
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«Egregio Presidente, nel formularLe gli auguri di buon lavoro, sento il dovere politico e istituzionale – in qualità di Consigliere di opposizione riconfermato – di sottoporre alla Sua attenzione l’inderogabile necessità di un netto cambio di rotta nella gestione dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, promuovendo e attuando una sostanziale discontinuità rispetto al governo del quadriennio appena conclusosi». Inizia così la lettera aperta che il consigliere provinciale del Pd di Cosenza Giuseppe Ciacco indirizza al neo presidente Biagio Faragalli.
«Quella passata è stata una gestione caratterizzata da zone d’ombra e da scelte che hanno sollevato pesanti dubbi sulla trasparenza e sull’opportunità degli atti gestionali. Far finta di nulla oggi sarebbe un errore colpevole e imperdonabile. È da qui che bisogna ripartire, adottando ogni provvedimento necessario, affinché sia declinata la piena legalità nelle procedure di affidamento dei lavori, dei servizi e delle forniture.
In particolare, ritengo non eludibile un approfondimento ispettivo e un doveroso chiarimento pubblico, anche nella sacralità dell’aula consiliare, su vicende che hanno segnato negativamente l’immagine della nostra Provincia. Mi riferisco, innanzitutto, al Project Financing Scuole e Uffici: l’affidamento della manutenzione degli impianti per un valore di 82 milioni di euro (oltre IVA) è avvenuto con un unico offerente e, per di più, non è mai stata fornita una convincente giustificazione tecnica o economica sulla congruità di tale iter procedimentale, rimasto, inevitabilmente, al centro di aspre critiche da parte dell’opinione pubblica.
Mi riferisco, ancora, all’acquisto dell’albergo di Lorica: un’operazione, che, a fronte del pesante indebitamento dell’Ente, appare priva di logica coerenza gestionale, risultando, fra l’altro, incomprensibile come la Provincia abbia deliberato l’acquisto di un immobile per 710.000 euro, quando lo stesso era stato precedentemente battuto all’asta fallimentare per soli 180.000 euro. Mi riferisco, ancora, al buco di bilancio, accertato in 82 milioni di euro al 31 dicembre 2024, a cui si aggiungeranno i debiti fuori bilancio del 2025.
Il silenzio su questi punti non è più tollerabile. I cittadini esigono risposte. La trasparenza non può essere un vessillo da sventolare, solo, in campagna elettorale, ma deve tradursi in atti concreti di autotutela e di verifica sui procedimenti in corso. La gravità del momento impone azioni libere da vincoli di appartenenza, volte esclusivamente al ripristino del buon governo, che, storicamente, ha contraddistinto questa Provincia. Per quanto mi riguarda, Le annuncio che, dai banchi dell’opposizione, la mia vigilanza sarà puntuale e rigorosa, nell’esclusivo interesse delle nostre comunità e della credibilità delle istituzioni che rappresentiamo. In attesa di atti conseguenti», conclude Giuseppe Ciacco.

