L'estate di Rende: fondi PNRR per il sociale non utilizzati nei tempi previsti e un territorio ferito da discariche abusive. Da queste criticità bisogna ripartire per cambiare approccio.

«Mentre il Sindaco continua a raccontare una città in costante miglioramento, due vicende di queste settimane sembrano restituire una realtà diversa. La prima riguarda il PNRR per il sociale. Da mesi avevamo chiesto, attraverso una specifica interrogazione, di conoscere lo stato di attuazione dei progetti e l'avanzamento della spesa. Nessuna risposta è mai arrivata al Consiglio comunale». È quanto dichiarano in una nota congiunta i consiglieri di minoranza del Comuned di Rende Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano.

«Oggi apprendiamo che il Governo ha respinto la richiesta di proroga avanzata dall'Ambito di Rende e che, per garantire i servizi agli anziani non autosufficienti, sarà necessario utilizzare risorse comunali. Su questo vogliamo essere chiari: condividiamo pienamente la scelta di garantire i servizi ai cittadini più fragili. Ciò che non può passare sotto silenzio è un altro aspetto: se oggi occorre sostituire con fondi comunali risorse PNRR che avrebbero dovuto finanziare quegli stessi servizi, significa che quelle risorse non sono state utilizzate nei tempi previsti, e che il pnrr doveva essere utilizzato senza sperare in proroghe.

Questo è il classico caso in cui la narrazione prova a stravolgere la realtà dei fatti e della evidente incapacità politico amministrativa della Giunta. È una domanda politica e amministrativa alla quale il Consiglio comunale avrebbe meritato una risposta, non un comunicato stampa. La seconda vicenda riguarda la gestione ambientale. In Consiglio comunale Sindaco e Assessore hanno ricondotto il problema della carente pulizia del territorio quasi esclusivamente al gestore del servizio dei rifiuti. Una lettura che lascia forti perplessità. Il gestore raccoglie i rifiuti. Il controllo del territorio, la prevenzione, la vigilanza e il contrasto agli abbandoni abusivi sembrerebbero invece rientrare nelle responsabilità dell'Amministrazione, oltre che alla civiltà dei cittadini.

Le numerose discariche abusive presenti sul territorio sembrerebbero dimostrare che il fenomeno non è più episodico. Sorprenderebbe che soltanto oggi si annunci un piano straordinario di controlli. Se confermato, arriverebbe quando il problema sembrerebbe ormai ampiamente diffuso. La prevenzione dovrebbe anticipare le emergenze, non inseguirle. Ma questa amministrazione sembra vivere di eventi, di episodi, di slogan.

La tutela dell'ambiente non si misura dai comunicati stampa, ma dai risultati. E se il parametro è la presenza sempre più diffusa di discariche abusive, il bilancio che i cittadini sembrerebbero vedere sul territorio appare difficile da considerare positivo. Queste due vicende raccontano lo stesso problema: una distanza sempre più evidente tra la narrazione dell'Amministrazione e la realtà che i cittadini vivono ogni giorno. Noi continueremo a chiedere trasparenza sull'utilizzo delle risorse pubbliche, risposte nelle sedi istituzionali e un'azione concreta per restituire decoro e controllo al territorio.

Su questi due argomenti il sindaco dovrebbe fare una piu seria riflessione perché il bilancio dopo un anno è ampiamente negativo. Speriamo che, al di là delle inevitabili difese d'ufficio, il Sindaco trovi il coraggio di rivedere l'organizzazione dei settori e le scelte compiute finora. Quando un modello non produce risultati, insistere sugli stessi assetti difficilmente può portare a un cambio di passo», concludono i consiglieri di minoranza del Comune di Rende Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano.