Il capogruppo di Futuro in Consiglio comunale critica le ultime ordinanze sulla circolazione, con particolare riferimento alle modifiche tra via Donizetti, via Parigi e la ex Statale 19. «Si procede per tentativi, servono programmazione e dati»
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Le ultime modifiche alla viabilità cittadina finiscono al centro dello scontro politico. A intervenire è Marco Ghionna, capogruppo di Futuro in Consiglio comunale, che critica le recenti ordinanze adottate dall'amministrazione, sostenendo che le scelte sulla circolazione siano prive di una pianificazione organica e di adeguate analisi preventive.
Nel mirino del consigliere c'è l'ultimo intervento che interessa via Donizetti e via Parigi, entrambe indirizzate verso la ex Statale 19. Una soluzione che, secondo Ghionna, rischia di concentrare il traffico in un unico punto, all'altezza del ponte sul torrente Emoli, a Quattromiglia, con il risultato di creare un ulteriore collo di bottiglia in un tratto già particolarmente congestionato.
Da qui una serie di interrogativi rivolti all'amministrazione comunale. «Su quali studi del traffico si basa questa scelta? Sono stati effettuati rilievi, simulazioni o valutazioni comparative prima di modificare la circolazione? Quali analisi sono state svolte sulla sicurezza stradale?», chiede il capogruppo di Futuro.
Per Ghionna, le perplessità sono rafforzate da quanto accaduto nei giorni scorsi con via Corrado Alvaro, dove il Comune ha ripristinato il doppio senso di marcia dopo le criticità emerse in seguito alla precedente modifica della viabilità.
Il consigliere punta inoltre l'attenzione sul carattere «sperimentale» di molte delle ordinanze adottate negli ultimi mesi. «Più che un Piano urbano del traffico – afferma – sembra un reality della viabilità». Secondo Ghionna, il ricorso frequente a provvedimenti temporanei dà l'impressione di una gestione fondata su continui tentativi piuttosto che su una programmazione supportata da dati tecnici e studi sulla mobilità.
Nella nota non manca anche una critica politica all'azione dell'esecutivo guidato dal sindaco Sandro Principe. Ghionna contrappone l'intensa attività istituzionale e comunicativa dell'amministrazione ai problemi quotidiani vissuti dai cittadini, sostenendo che una buona amministrazione debba essere in grado di prevedere gli effetti delle proprie decisioni e non intervenire soltanto per correggere gli errori.
«I cittadini – conclude – non hanno bisogno di una città raccontata bene, ma di una città amministrata bene. Governare significa programmare, assumersi la responsabilità delle scelte e non rincorrere continuamente le criticità generate dalle ordinanze».

