L’Ordine dei Medici di Cosenza si è riunito in assemblea nella Sala Convegni di via Suor Elena Aiello, trasformando un appuntamento istituzionale in una giornata densa di significato, tra riflessione sul presente della sanità, approvazione dei conti e omaggio ai professionisti che hanno segnato la storia della categoria. L’incontro, partecipato e sentito, ha unito il momento formale a quello più umano, con uno sguardo rivolto insieme alle difficoltà del presente e al futuro della professione medica.

Ad aprire i lavori è stata la presidente Agata Mollica, che nella sua relazione ha posto l’attenzione sullo stato attuale del Servizio sanitario nazionale e sulle sfide che oggi medici e odontoiatri si trovano ad affrontare. Al centro del suo intervento, la necessità di restituire attrattività alla professione, senza smarrire i valori che ne rappresentano il fondamento più autentico.

«La mia ambizione più grande – ha dichiarato – è ricostituire la categoria intorno ai valori etici e morali che alimentano lo spirito di collaborazione e condivisione. Un’unione di intenti che, al di là delle diverse specializzazioni, riduca il contenzioso e rinnovi l’immagine pubblica della professione».

Dopo la relazione della presidente, l’assemblea è entrata nella fase dedicata agli aspetti economici. Il consigliere tesoriere, il dottor Sergio Filippo, ha illustrato il bilancio consuntivo e quello preventivo. Anche quest’anno i conti sono stati approvati all’unanimità, con un avanzo amministrativo che viene letto come il segno di una gestione condivisa e di una fiducia consolidata all’interno dell’Ordine, nell’interesse della categoria e della collettività.

Il momento più intenso della giornata è arrivato però con la premiazione dei medici che hanno raggiunto i cinquant’anni di iscrizione all’Albo. Una cerimonia che ha dato voce e volto a una lunga storia professionale fatta di impegno, sacrificio e cura. Ai professionisti premiati sono state consegnate una medaglia d’oro e una pergamena commemorativa, in un clima di partecipazione e riconoscenza.

A ciascuno di loro è stato riservato un breve spazio per intervenire. Ne sono emerse parole essenziali ma dense di esperienza, capaci di trasmettere ai più giovani il peso e il valore di una professione costruita nel tempo accanto ai pazienti. Proprio questo dialogo tra generazioni ha rappresentato uno dei tratti più forti dell’intera assemblea.

A rendere ancora più suggestiva la cerimonia è stata la lettura in greco antico di alcuni passi del Giuramento di Ippocrate, affidata agli studenti del liceo classico “B. Telesio” di Cosenza. Gli stessi brani sono stati poi letti dai giovani neolaureati, in un passaggio simbolico tra chi ha scritto pagine importanti della professione medica e chi è chiamato oggi a raccoglierne l’eredità.

Tra gli interventi più seguiti anche quello del decano dell’Ordine, il dottor Giacinto Calandra, accolto con applausi e commozione. Il suo discorso ai giovani medici ha richiamato con forza il valore storico e umano della figura del medico, chiamato a tenere insieme competenza, responsabilità e vicinanza concreta ai pazienti. Sul palco era presente anche il presidente emerito Eugenio Corcioni, testimone di un percorso istituzionale di grande rilievo.

Il culmine emotivo della giornata è arrivato proprio con le parole del dottor Calandra, che ha affidato idealmente alle nuove generazioni un patrimonio fatto di esperienza, valori, carità, amicizia e fede. In sala, tra il pubblico, una giovane collega si asciuga le lacrime: un’immagine che sintetizza più di ogni altra il senso profondo dell’incontro.