Il commento della consigliera regionale: «Gli ospedali di montagna hanno bisogno di attenzione continua e di scelte coerenti»
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Promotrice di una testo di legge per rilanciare gli ospedali montani, la consigliera regionale Rosaria Succurro (Occhiuto Presidente) ha effettuato una visita istituzionale all’ospedale di San Giovanni in Fiore, città di cui è stata sindaca, per un sopralluogo approfondito sullo stato del presidio e sulle prospettive di miglioramento dei servizi sanitari. Succurro ha accompagnato in visita i vertici dell’Asp di Cosenza: il commissario straordinario, Vitaliano De Salazar, Maria Pompea Bernardi, referente sanitaria dell’Asp, Antonio Capristo, responsabile della Gestione tecnico-patrimoniale, Sisto Milito, direttore del Distretto sanitario che comprende il territorio di San Giovanni in Fiore, e Antonio Nicoletti, direttore facente funzione del presidio ospedaliero sangiovannese.
C’erano anche Claudia Loria, sindaco facente funzione e assessore alla Salute del Comune di San Giovanni in Fiore, Giuseppe Simone Bitonti, presidente del Consiglio comunale cittadino, e Andrea Bruni, direttore del reparto di Rianimazione dell’ospedale Annunziata di Cosenza. “Sono tornata all’ospedale di San Giovanni in Fiore – ha dichiarato Succurro – per una visita approfondita al presidio che da tempo abbiamo iniziato a riempire di contenuti. Insieme ai vertici sanitari abbiamo visitato tutti i reparti, a partire dal Pronto soccorso, dove ho salutato medici e infermieri impegnati ogni giorno in condizioni non semplici”. Durante il sopralluogo è stato visitato il reparto di Oncologia, che dispone di sei postazioni per la chemioterapia, e quello di Radiologia, dove sono previsti il potenziamento degli screening mammografici e l’aumento delle prestazioni radiografiche, anche grazie alla proroga del contratto dello specialista Adolfo Siciliani, favorita da una norma da poco approvata dal Consiglio regionale della Calabria.
Sono stati poi visitati il nuovo reparto di Medicina – ormai prossimo all’inaugurazione, anche con l’innesto di due nuovi medici, Federica Fazio e Antonino Francolino – e le sale operatorie, in cui gli specialisti Michela Chiarello, Claudio Papasidero e Pietro Morrone eseguono diversi interventi. Questa attività chirurgica, peraltro, avrà un ulteriore rafforzamento.
La visita si è conclusa nell’unità di Endoscopia, guidata dal dottor Fernando Spinelli, che dallo scorso maggio ad oggi ha garantito circa 2000 prestazioni. Anche in questo ambito è stato concordato il potenziamento delle attività, con l’arrivo di nuova strumentazione, per ridurre le liste d’attesa. “Ringrazio di cuore tutto il personale sanitario per la disponibilità, l’umanità e la determinazione dimostrate ogni giorno. Gli ospedali di montagna hanno bisogno di attenzione continua e di scelte coerenti. In questa direzione va il lavoro che stiamo portando avanti insieme al presidente Roberto Occhiuto, con l’obiettivo – ha concluso Succurro – di strutturare una sanità pubblica più vicina ai territori e alle persone”.

