Dopo l'annuncio delle verifiche sui consumi nelle aree collinari di Cosenza, il Comitato Tutela e Valorizzazione dell'Area Collinare a Sud chiede accertamenti sulle perdite, sulla nuova rete idrica e sulle opere mai entrate pienamente in funzione
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Dopo l'annuncio del Comune di Cosenza sull'avvio di controlli straordinari per verificare eventuali consumi anomali nelle contrade della zona sud interessate dalla carenza idrica, arriva la presa di posizione del Comitato Tutela e Valorizzazione dell'Area Collinare a Sud di Cosenza, che invita l'Amministrazione ad ampliare il raggio delle verifiche.
Pur accogliendo favorevolmente l'iniziativa, il Comitato sottolinea come il problema non riguardi soltanto le contrade indicate nella nota comunale, ma interessi un'area ben più estesa, comprendente numerose località collinari e l'intero asse di via Giovanni Macchione con le relative traverse.
«I cittadini non hanno nulla da nascondere e garantiranno la massima collaborazione e trasparenza», affermano i rappresentanti del Comitato, che chiedono però di non concentrare gli accertamenti esclusivamente sui consumi delle utenze.
Secondo i residenti, infatti, è necessario verificare con la stessa attenzione anche lo stato della rete idrica, le eventuali dispersioni e tutte le criticità infrastrutturali e gestionali che potrebbero aver contribuito negli anni ai disservizi.
Tra le questioni sollevate vi è anche quella relativa alla nuova rete idrica realizzata negli anni passati. Il Comitato riferisce che, secondo quanto segnalato da numerosi cittadini, l'infrastruttura non sarebbe mai entrata pienamente in funzione, continuando a gravare sulla vecchia condotta.
Nel documento vengono inoltre richiamate le numerose perdite presenti sul territorio, spesso oggetto di segnalazioni da parte dei residenti, e i tempi ritenuti troppo lunghi per l'esecuzione di alcuni interventi di riparazione, con conseguenti sprechi di acqua.
«I cittadini delle contrade meritano rispetto e non possono essere associati, neppure indirettamente, alle cause di una problematica che richiede un'analisi più ampia», evidenzia il Comitato, ribadendo che la maggior parte delle famiglie utilizza la risorsa idrica in modo responsabile. La richiesta rivolta al Comune è quella di affiancare ai controlli sui consumi verifiche approfondite sulla rete, sulle perdite, sulle opere pubbliche realizzate e sulla loro effettiva funzionalità.
«Le comunità delle contrade non cercano polemiche, ma risposte concrete. L'obiettivo deve essere individuare le reali cause dei disservizi e garantire finalmente un servizio efficiente ai cittadini», conclude la nota.

