La prima fase dell'ondata di calore ha investito con forza la Calabria, con l'aria rovente proveniente dal Nord Africa che ha fatto schizzare verso l'alto le temperature. A pagare il prezzo maggiore sono state soprattutto le aree interne della provincia di Cosenza, dove si sono registrati alcuni dei valori più alti dell'intera regione. 

A guidare la classifica è Torano Scalo, nel territorio cosentino, dove la colonnina di mercurio ha raggiunto 41,1°C. Subito dietro c'è Bisignano, con 40,8°C, mentre Cariati ha toccato i 40,2°C. 

Tutti i principali valori nel Cosentino

Tra i comuni e le località della provincia di Cosenza che hanno fatto registrare le temperature più elevate figurano:

  • Torano Scalo – 41,1°C
  • Bisignano – 40,8°C
  • Cariati – 40,2°C
  • Cosenza – 39,8°C
  • Camerata – 39,7°C
  • Castrovillari – 39,6°C
  • Corigliano Calabro – 39,5°C
  • Lattarico – 39,3°C
  • Sansosti – 38,7°C
  • Cropalati – 38,6°C

Nell'elenco diffuso non è invece indicato il valore raggiunto da Roseto Capo Spulico, nonostante la località sia compresa tra quelle monitorate. 

Il dato di Torano Scalo è particolarmente significativo: il Cosentino si conferma ancora una volta una delle aree della Calabria maggiormente esposte alle temperature estreme. Anche nelle precedenti ondate di calore del 2026, infatti, Torano Castello, Zumpano, Bisignano e altri centri dell'entroterra cosentino avevano raggiunto valori prossimi o superiori ai 40°C. 

Oggi qualche grado in meno, poi nuovo assalto del caldo

Dopo la giornata rovente, è attesa una lieve flessione delle temperature, con valori in diminuzione di circa 3-4 gradi. Si tratterà però, secondo le previsioni riportate, soltanto di una pausa temporanea.

Tra giovedì e sabato è infatti previsto il possibile picco dell'attuale ondata di calore, con temperature nuovamente diffuse oltre i 38-40°C e la possibilità di raggiungere 43-44°C nelle aree interne.

Il Cosentino sarà dunque ancora una volta tra i territori da tenere maggiormente sotto osservazione, soprattutto nelle vallate e nelle zone interne, dove l'effetto dell'aria africana potrebbe spingere i termometri verso valori eccezionali.