«Da anni il mare si mangia un pezzo di Calopezzati alla volta e le opere per fermare l'erosione restano bloccate». È un duro atto d'accusa quello lanciato dal sindaco Antonello Edoardo Giudiceandrea, che torna a denunciare i ritardi nella realizzazione dei pennelli frangiflutti destinati a proteggere il litorale del centro ionico.

Secondo il primo cittadino, il progetto è fermo nonostante sia stato finanziato ormai da anni. «Ai cittadini devo la verità – afferma – soprattutto ora che qualcuno racconta la situazione come se le ruspe fossero dietro l'angolo».

Giudiceandrea ricostruisce l'intera vicenda amministrativa. Nel 2017 il Comune ottenne un finanziamento di quattro milioni di euro, suddivisi in due lotti, per la realizzazione delle opere di difesa costiera. Due anni dopo fu nominato il responsabile unico del procedimento e, nel 2023, venne completata la progettazione esecutiva, che prevedeva la realizzazione di dieci pennelli curvi.

Per l'avvio dei lavori mancava soltanto il rilascio del PAUR, il Provvedimento autorizzatorio unico regionale che riunisce tutti i pareri ambientali necessari ed è coordinato dal Dipartimento Ambiente della Regione Calabria.

Nel gennaio 2025, spiega il sindaco, emerse la necessità di verificare l'interferenza di una limitata porzione di Posidonia oceanica con uno dei manufatti previsti. Contestualmente, l'aggiornamento del prezziario regionale, a fronte di uno stanziamento rimasto invariato rispetto al 2017, ha imposto una revisione del progetto, riducendo il numero dei pennelli da dieci a nove.

Il punto più critico, secondo Giudiceandrea, riguarda però l'iter autorizzativo. «In Consiglio comunale era stata indicata la primavera del 2026 come data per l'avvio dei lavori. Quella primavera è arrivata, gli escavatori no». Le informazioni in possesso dell'amministrazione, sostiene il sindaco, indicherebbero infatti che il procedimento per il PAUR dovrà ripartire dalla conferenza dei servizi, tornando di fatto al punto di partenza.

Da qui l'attacco politico rivolto alla Regione Calabria. «Mi chiedo se ci sia la volontà di far ripartire da capo un iter che questo Comune aspetta dal 2017, ben prima della mia elezione. Lo chiedo alla burocrazia regionale, al presidente Roberto Occhiuto, all'assessore Antonio Montuoro, che ha la delega all'Ambiente, e al presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, con il quale ho avuto anche un confronto telefonico».

Il sindaco respinge l'ipotesi di ulteriori rinvii e rilancia un appello. «Non chiedo comprensione. Chiedo soltanto che il PAUR venga concluso sull'istruttoria già svolta, senza ricominciare da zero, e che la Regione fissi finalmente una data certa».

Nel frattempo, conclude Giudiceandrea, «il mare continua ad avanzare», mettendo a rischio abitazioni, attività economiche, la viabilità costiera e il delicato equilibrio ambientale del litorale di Calopezzati.