Centootto anni e una lucidità che continua a sorprendere tutti. Michele Bruno, originario di Redipiano, frazione di San Pietro in Guarano alle porte di Cosenza, ha festeggiato a Roma il suo 108esimo compleanno circondato dall’affetto della sua grande famiglia.

Michele Bruno è «il calabrese più “vecchio” del mondo» con una straordinaria vitalità da ex bersagliere.

Nonostante l’età, infatti, Michele Bruno continua a mantenersi attivo. Ogni mattina, secondo quanto raccontato dalla famiglia, si concede persino qualche minuto sulla cyclette di casa, mantenendo una routine fatta di piccoli gesti quotidiani e movimento.

Accanto a lui c’è sempre la figlia Loredana Bruno, medico di fiducia del padre e presenza costante nella sua vita. È stata lei anche quest’anno a riunire a Roma i parenti arrivati da Redipiano per organizzare una festa «alla vecchia maniera» nei locali dell’Accademia dei Pinispettinati sull’Appia.

Un compleanno che diventa anche racconto di memoria familiare, longevità e radici calabresi custodite lontano dalla propria terra d’origine.

La storia di Michele Bruno attraversa più di un secolo di vita italiana: guerre, trasformazioni sociali, migrazioni e cambiamenti epocali. Eppure, a 108 anni, continua ancora a rappresentare un piccolo simbolo di resistenza quotidiana e legame con la propria comunità.