Riconoscimento regionale per l’istituto di Cosenza e Montalto Uffugo alla XI edizione del progetto dedicato alla cultura della legalità
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Un cortometraggio nato dall’esperienza diretta di un processo simulato, trasformato in uno strumento di riflessione su uguaglianza, responsabilità e legalità. L’Istituto Marconi-Guarasci ha conquistato il secondo premio regionale al concorso dei lavori multimediali legati al progetto “Ciak Formazione e Legalità”.
A partecipare all’iniziativa, quest’anno, sono state congiuntamente le sedi di Cosenza e Montalto Uffugo, coinvolte in un percorso articolato che ha accompagnato studenti e docenti attraverso incontri formativi, simulazioni processuali e produzione audiovisiva.
Fondamentale il contributo dei referenti del progetto, il dottor Francesco Eboli e l’avvocato Ilaria Summa, che hanno guidato gli studenti nelle diverse fasi dell’esperienza.
Momento centrale del percorso è stata la simulazione del processo in tribunale svolta a fine marzo, da cui è poi nato il cortometraggio “Lo stereotipo come prova”, realizzato dagli studenti dell’indirizzo ITI della sede di Montalto.
Il lavoro audiovisivo è stato premiato dalla giuria per la capacità di affrontare «con freschezza e maturità» temi delicati come il rispetto delle regole, la giustizia e il contrasto agli stereotipi.
Alla cerimonia conclusiva, ospitata il 29 maggio al Teatro Grandinetti, erano presenti studenti e docenti provenienti da tutta la Calabria. Nel corso dell’evento sono stati presentati i migliori lavori multimediali realizzati dalle scuole partecipanti alla undicesima edizione del progetto.
Gli studenti del Marconi-Guarasci sono saliti sul palco insieme alle docenti referenti delle due sedi, ricevendo il premio e un assegno simbolico da 250 euro destinato all’acquisto di materiale didattico.
A seguire il progetto sono state, per la sede di Cosenza, le docenti Alessandra Caruso, Simona Rizzuto ed Elena Musacchio, mentre per la sede di Montalto le referenti sono state Maria Ferrari, Ilaria Scalercio e Grazia Caruso.
Coinvolte numerose classi dell’istituto, che hanno preso parte alle attività formative con crescente partecipazione e interesse.
Il progetto “Ciak Formazione e Legalità” continua a rappresentare una delle iniziative più significative nel campo dell’educazione civica e della cultura della legalità, permettendo agli studenti di comprendere concretamente il funzionamento della giustizia e il valore della responsabilità individuale.
«Ancora una volta – sottolinea l’istituto – si è dimostrato quanto sia potente l’educazione alla legalità quando diventa esperienza viva, condivisa e partecipata».
Il riconoscimento ottenuto viene inoltre interpretato come il risultato dell’attenzione che la dirigente scolastica M. Saveria Veltri dedica da tempo ai progetti educativi sui temi della legalità e della cittadinanza attiva.

