La Giornata internazionale della donna, assume un significato ancora più profondo nel reparto di oncologia e nelle corsie d’ospedale in generale.

Qui la parola “forza” non è uno slogan, ma una realtà quotidiana fatta di coraggio, resilienza e speranza.

Anche oggi, in questo anticipo di 8 Marzo, la presenza discreta ma preziosa delle volontarie Onco Med, nel reparto oncologico dell’ospedale Mariano Santo a Cosenza, che con il loro tempo, la loro disponibilità e la loro sensibilità, hanno contribuito a rendere il percorso di cura meno solitario e più umano mettendo al centro il grande valore della figura femminile. Hanno sottolineato che tra terapie, controlli e attese, le pazienti affrontano la malattia con una determinazione straordinaria. Sono donne che continuano a essere madri, figlie, sorelle e amiche, anche nei momenti più difficili e il loro sorriso diventa un gesto potente di vita.

In questa giornata simbolica, il reparto si è riempito di piccoli gesti: una mimosa in ricordo della giovane Maria Francesca Fulci, una postazione make up con l’esperta Ida Naccarato per ricordare alle donne di prendersi sempre cura della propria bellezza, un momento di coccole con massaggi idratanti alle mani delle pazienti grazie alla dolce Martina del Centro Urban Beauty. Atti semplici che ricordano quanto sia importante sentirsi apprezzate, sostenute e valorizzate soprattutto in questo momento.

La Festa della donna, in oncologia, è diventato così un’occasione per celebrare non solo i diritti e i traguardi raggiunti, ma soprattutto la straordinaria forza delle donne che ogni giorno combattono la loro battaglia con dignità e speranza.

«Qui ogni storia è diversa - ha detto la presidente Onco Med Francesca Caruso -, ma tutte hanno un filo comune: la straordinaria capacità delle donne di trasformare la fragilità in coraggio. Celebrarle significa riconoscere il loro impegno, la loro dignità e la loro forza nel continuare a vivere ogni giorno con determinazione e speranza».