Una giornata dedicata alla memoria, alla responsabilità civile e alla costruzione di una cultura della legalità partendo dalle nuove generazioni. È questo il significato di “Sui passi degli Eroi – La cultura della legalità”, la manifestazione organizzata dal Comune di Morano Calabro per sabato 23 maggio, anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

L’iniziativa nasce da una scelta fortemente simbolica: trasformare gli indennizzi riconosciuti dal Ministero dell’Interno dopo alcuni atti intimidatori subiti da amministratori locali in un investimento culturale ed educativo rivolto alla comunità.

Determinante, in questo percorso, la decisione del consigliere comunale Biagio Angelo Severino, destinatario di un’intimidazione nel febbraio 2023, di rinunciare al ristoro personale destinando le somme all’organizzazione di eventi pubblici e all’intitolazione di uno spazio cittadino ai due magistrati simbolo della lotta alla mafia.

“Con questa mia scelta ho voluto mostrare vicinanza tangibile prima di tutto ai nostri ragazzi e poi all’intera comunità” ha dichiarato Severino, sottolineando come il contrasto alle mafie debba passare soprattutto dalla formazione delle coscienze e dalla diffusione della cultura della legalità.

La giornata prenderà il via alle 10.30 con una dimostrazione del Reparto Cinofilo della Polizia Penitenziaria. Alle 11.30, nel Chiostro San Bernardino da Siena, si terrà un incontro pubblico dedicato ai temi della memoria, della responsabilità civile e dell’educazione alla legalità.

Nel pomeriggio, alle 18.30, spazio alla “Passeggiata della legalità” lungo il tratto Morano-Castrovillari della pista pedo-ciclabile, progetto sociale sviluppato grazie alla collaborazione tra la Casa Circondariale “Rosetta Sisca”, il Comune e il Gruppo Speleo del Pollino.

Il sindaco Mario Donadio ha evidenziato il valore collettivo dell’iniziativa: “Siamo certi che anche partendo da un episodio doloroso si possa scrivere una pagina di crescita collettiva”.

Un messaggio che punta a trasformare un fatto traumatico in occasione di partecipazione democratica e impegno civico, ribadendo il ruolo delle istituzioni nella costruzione di comunità fondate sul rispetto delle regole, della memoria e della giustizia sociale.