Il comitato propone di riconvertire l'ex istituto di via Bendicenti in alloggi popolari, residenze universitarie e servizi di comunità. Appello a Comune, Provincia e Regione
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L'ex Istituto tecnico commerciale "A. Serra" di via Bendicenti non deve essere immesso sul mercato, ma trasformato in una risposta concreta all'emergenza abitativa che interessa Cosenza. È la posizione espressa dal comitato Prendocasa, che torna a chiedere il recupero dell'immobile di proprietà della Provincia per destinarlo ad alloggi di edilizia residenziale pubblica, residenze universitarie e servizi di comunità.
Secondo il comitato, l'edificio, inutilizzato da anni, rappresenta un patrimonio pubblico strategico che non può essere considerato soltanto come un bene da alienare. La struttura, che si estende su oltre 3.200 metri quadrati e dispone di aule, laboratori e palestra, sarebbe infatti facilmente riconvertibile per nuove funzioni abitative e sociali.
Prendocasa collega la proposta alla crescente difficoltà di accesso alla casa che interessa il territorio, segnata dall'aumento degli sfratti e dalle difficoltà economiche di molte famiglie. Per questo, sostiene il comitato, la soluzione non può essere affidata esclusivamente al mercato immobiliare, ma deve passare attraverso il recupero del patrimonio edilizio pubblico già esistente.
«Per affrontare la questione abitativa la strada è una: più alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso il recupero dell'esistente. Meno regali ai soliti signori del cemento e della rendita e zero consumo di suolo», afferma Prendocasa nella nota.
Il comitato ricorda inoltre di aver già indicato l'ex ITC "A. Serra" durante i tavoli di confronto con l'Amministrazione comunale come possibile soluzione per incrementare l'offerta di alloggi pubblici e restituire alla collettività uno spazio oggi inutilizzato.
Infine, l'appello rivolto alle istituzioni. «Regione Calabria, Provincia e Comune di Cosenza non possono nascondersi dietro un dito: questi interventi sono a portata di mano. È una questione di volontà politica». Da qui l'invito rivolto al sindaco Franz Caruso, al presidente della Regione Roberto Occhiuto e al presidente della Provincia Biagio Faragalli a prendere posizione sulla destinazione futura dell'immobile.
«La casa è un diritto per tutti, non un terreno di profitto per pochi», conclude il comitato.

