Il radar meteorologico è tornato operativo dopo mesi di manutenzione, ma solo per poco. Ora è nuovamente offline e la Protezione civile non chiarisce i motivi dello stop né i tempi del ripristino
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Vi ricordate quando esultavamo per la messa online del radar Pettinascura? Ecco, quella gioia è durata solo qualche ora.
Il termine massimo per la sua manutenzione era fine giugno 2026 e in realtà è stata confermata visto il ritorno online, ma tale ritorno è durato solo qualche ora. Ora la domanda sorge spontanea: perché? Nuovo guasto tecnico o nuovi interventi di manutenzione? Ad oggi la protezione civile non si esprime e ricordiamo che la rete radar nazionale è stata interessata da un ampio programma di ammodernamento finanziato dal Pnrr.
Gli eventi meteorologici più intensi e dannosi per effetto del cambiamento climatico sono ormai prevalentemente caratterizzati dai temporali e dai fenomeni ad essi connessi (grandinate, fulminazioni, down-burst, trombe d'aria, fulmini ecc).
Com'è ben noto i temporali sono i fenomeni atmosferici caratterizzati dal più alto tasso di imprevedibilità, ma lo strumento più efficace, che consente di prevedere i temporali con un anticipo che può andare da una manciata di muniti a qualche ora e di capire la loro direzione ed intensità, è costituito dalla Rete radar del Dipartimento della Protezione civile nazionale.
Senza questa fonte, è praticamente impossibile capire l'andamento delle precipitazioni, la loro intensità e soprattutto il loro spostamento che serve in particolare ad allertare nei tempi giusti i comuni per l'arrivo di violenti nubifragi.
Risulta quindi di grande utilità anche per il cittadino comune che, grazie ad interfacce molto semplici ed intuitive, può imparare molto velocemente a capire se nella zona in cui si trova nelle ore o nei minuti successivi potranno arrivare dei forti temporali.
La Calabria intera chiede spiegazioni per questa mancanza e soprattutto ha il diritto di sapere quando questa fonte importante tornerà nuovamente online visto che andiamo incontro alla stagione più pericolosa per gli eventi estremi.



