La funzione si è quindi celebrata a Piazza Matteotti, dove è servita l’intera area per la massiccia affluenza registrata. In molti subito dopo hanno appreso quanto accadeva al Cardinale Pizzaballa per volontà di Israele
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Centinaia di fedeli hanno raccolto l’invito della parrocchia e dell’Amministrazione comunale. Stamattina a Rende si è celebrata una solenne messa in piazza Matteotti per la Domenica delle Palme che ha sfruttato anche il tiepido calore che un cielo sereno, dopo settimane di maltempo, ha regalato.
L’organizzazione è stata affidata alla Parrocchia di S. Antonio, su iniziativa del parroco, Fra Pasquale Comito che ha celebrato la funzione in un periodo storico, per i noti fatti mondiali, molto delicati. Il momento collettivo è risultato particolarmente significativo anche alla luce di quanto avveniva in quei momenti in Terra Santa. Vale a dire il divieto che sarebbe stato imposto da lì a breve dalle autorità israeliane al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, a padre Francesco Ielpo e ad altri religiosi di accedere al Santo Sepolcro per la celebrazione della Domenica delle Palme. Pizzaballa ha quindi elevato una preghiera per la pace dal Monte degli Ulivi, in una celebrazione senza fedeli, sul modello delle restrizioni del periodo pandemico.
La celebrazione di Rende è iniziata intorno alle 10,30 nel cortile parrocchiale su viale della Resistenza. Da lì, i fedeli sono affluiti in processione a piazza Matteotti dove, dalle 11 hanno preso parte alla funzione vera e propria. Tantissimi anche i giovani e gli scout presenti che hanno garantito vivacità alle celebrazioni della Domenica delle Palme a Rende.


