La magia del circo contemporaneo ha trasformato il centro cittadino in un palcoscenico europeo. Stellato: «Un chilometro di performance internazionali, tra acrobazie aeree e giochi di fuoco. Lo riproporremo, la gente era entusiasta»
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La città di Rende ha vissuto ieri sera una trasformazione radicale dei propri spazi urbani, in occasione dell'evento "1 Km d’arte". Via Rossini ha svestito i panni della tradizionale arteria viaria per indossare quelli di uno spazio performativo aperto e inclusivo, accogliendo artisti di caratura internazionale legati al mondo del circo contemporaneo. A tracciare un bilancio della manifestazione è l'assessore alle Attività Produttive della giunta Principe, Veronica Stellato, la quale ha sottolineato la natura cosmopolita dell'iniziativa.
L'intuizione principale alla base della serata è stata quella di superare la visione classica dell'urbanistica locale. «Mi piace chiamarlo boulevard», spiega l'assessore Stellato riferendosi al nuovo assetto della via, «perché il concetto di boulevard è un po' diverso dal concetto di corso che rimane un po' all'italiana e perché il boulevard ci proietta in un ambito più europeo: pensiamo alla Rambla a Barcellona». Questa rilettura degli spazi ha permesso di destrutturare il classico paradigma della fruizione culturale. Non più il pubblico che deve recarsi in un contenitore chiuso, ma l'espressione artistica che scende fisicamente in strada. «L'arte diventa a servizio della comunità e la comunità in qualche modo si sente partecipe di questo progetto che diventa quindi un progetto di condivisione a tutto tondo», precisa la rappresentante dell'esecutivo.
Il programma, scandito dal ritmo della Conturband che ha iniziato la sua esibizione nell'area teatro alle 19:30, è stato un susseguirsi ininterrotto di emozioni. Alle 19:35 si sono tenuti gli interventi istituzionali di Tonio Toma, del vicesindaco Fabio Liparoti e della stessa assessore Stellato. L'assenza di un palcoscenico rialzato è stata una scelta fortemente voluta per azzerare le distanze tra performer e spettatori, coinvolgendoli a trecentosessanta gradi. Il primo spettacolo in cartellone ha visto protagonisti Cosimo Damiano Damiani ed Egidio Marchitelli con "Nessuna grazia". Successivamente, la Conturband in movimento ha guidato il pubblico verso la performance "Liberazione" di Tatiana Foschi. La serata è proseguita con la Sandart e, a seguire, con DadaAire che ha presentato "Il segreto delle nuvole di carta".
L'unico frangente in cui si è resa necessaria una delimitazione degli spazi è stato durante lo spettacolo "Nubi", incentrato sulla manipolazione del fuoco con gli artisti che hanno inaugurato l'ultimo carnevale di Venezia. Le fiamme, sprigionate fino a sette metri d'altezza, hanno lasciato i presenti a bocca aperta. Gli elementi naturali impiegati - dalla sabbia al fuoco, fino all'aria evocata dalle danzatrici e dalle nuvole - hanno creato un filo conduttore armonico, accompagnato dai continui spostamenti musicali della band itinerante, fino alla chiusura definitiva dell'evento.
L'impatto sul pubblico è stato notevole e caratterizzato da grande educazione. Gli stessi organizzatori esterni si sono detti piacevolmente colpiti dal garbo degli spettatori, un dettaglio che conferma la validità del percorso intrapreso. «Questo progetto», evidenzia ancora Stellato, «punta sempre a ricostituire quella comunità che questa amministrazione sta tentando con il Settembre Rendese e anche con le programmazioni future, tenta di ricostituire, perché chiaramente quando ti senti parte di un progetto di città e ti senti al centro di quel progetto, ovviamente tratti la città anche con quel rispetto che secondo me dovrebbe essere la base».
Guardando al prossimo futuro, l'esponente della giunta Principe immagina già un'eventuale replica estiva sul medesimo boulevard. L'idea è quella di sfruttare le quinte architettoniche del municipio e della cattedrale, al fine di consolidare questa innovativa forma di intrattenimento visivo e urbano. Non si tratta, infatti, dell'artista improvvisato in cerca di fortuna giornaliera, ma di vere e proprie eccellenze del circo contemporaneo, rigorosamente senza animali. «Parliamo di professionisti di livello internazionale che dedicano ore all'allenamento, inventano nuovi strumenti e studiano costantemente per offrire esibizioni capaci di affascinare un pubblico sempre più vasto e trasversale» ha concluso.

