Martedì 30 giugno alle 20 il sit-in pacifico per contestare durata dei lavori, parcheggi e impatto sulle attività commerciali
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Un presidio pacifico per chiedere un confronto con l'amministrazione comunale e manifestare le proprie preoccupazioni sul progetto di realizzazione dell'isola pedonale in un tratto di via Nazionale nell'area urbana di Rossano. È l'iniziativa promossa da un gruppo di commercianti che si ritroverà martedì alle ore 20, dando di fatto il via alla nascita di un nuovo comitato contrario all'intervento così come prospettato.
Le principali preoccupazioni riguardano innanzitutto la durata dei lavori. Secondo quanto riferiscono i commercianti, il cantiere potrebbe protrarsi per circa due anni, un periodo considerato incompatibile con la sopravvivenza di molte attività. «Due anni di lavori rischiano di mettere in ginocchio i negozi», sostengono i promotori dell'iniziativa, che chiedono di conoscere nel dettaglio il progetto e le misure che il Comune intende adottare per limitare i disagi.
Tra i punti contestati c'è anche la questione della viabilità e dei parcheggi. I commercianti evidenziano come già oggi la disponibilità di posti auto sia insufficiente e temono che la chiusura al traffico di un tratto di via Nazionale possa ridurre ulteriormente i flussi di clienti, spingendoli verso altre aree commerciali. Viene inoltre ricordato che il parcheggio multipiano della zona è ancora chiuso, privando il quartiere di centinaia di potenziali posti auto.
Per una parte dei promotori, inoltre, la contrarietà riguarda anche il progetto dell'isola pedonale in sé, ritenuto poco adatto all'attuale contesto economico e commerciale. «Prima di trasformare la strada in un'area pedonale bisogna creare le condizioni affinché le attività possano continuare a lavorare», è la posizione espressa da diversi esercenti.
Il sit-in di martedì avrà carattere pacifico e sarà soprattutto un momento di confronto tra commercianti e residenti. L'obiettivo è raccogliere adesioni, definire la struttura del nuovo comitato e portare all'attenzione dell'amministrazione comunale le criticità che, secondo i promotori, rischiano di tradursi in un serio problema economico per le attività della zona.

