La vicenda della Smile Cosenza accende il confronto politico e istituzionale attorno al futuro della squadra femminile di pallanuoto e ai rapporti con l’Amministrazione comunale. A intervenire è il consigliere Andrea Golluscio, delegato al Patrimonio e all’impiantistica sportiva, che respinge il coinvolgimento del Comune in questioni che, secondo la sua ricostruzione, non rientrano nelle competenze dell’ente.

«Apprendiamo con rammarico le dichiarazioni dei vertici della Smile Cosenza in merito alla prospettata mancata iscrizione della squadra femminile di pallanuoto al prossimo campionato di Serie A», afferma Golluscio, che rivendica la vicinanza dimostrata dall’Amministrazione comunale nei confronti della società sportiva.

Golluscio: «Risposte chiare e vicinanza concreta»

Il consigliere comunale sottolinea che il Comune di Cosenza avrebbe già fornito risposte e attenzione alla Smile, valorizzandone il percorso sportivo e i risultati raggiunti.

«È doveroso ristabilire alcuni elementi di verità. Le risposte da parte del Comune di Cosenza ci sono state, sono state chiare e hanno parlato il linguaggio della vicinanza concreta nei confronti di una realtà sportiva che rappresenta un’eccellenza per la nostra città», dichiara Golluscio.

Il riferimento è anche al ruolo del sindaco Franz Caruso, che, secondo il consigliere, ha ricevuto più volte la squadra, celebrandone pubblicamente le atlete e gli «straordinari risultati sportivi», compresa la storica affermazione europea che ha dato visibilità alla comunità cosentina.

Il nodo dell’impianto di Campagnano

Golluscio distingue poi la questione sportiva generale dal tema relativo all’utilizzo dell’impianto di Campagnano. Su questo punto, il consigliere precisa che il presidente della Smile Cosenza, Francesco Manna, avrebbe assunto accordi con il gestore dell’impianto, Carmine Manna.

«Si tratta, in ogni caso, di intese tra soggetti privati, rispetto alle quali il Comune non ha alcuna competenza né possibilità di intervento diretto», sostiene Golluscio.

È questo il passaggio centrale della replica: per il delegato all’impiantistica sportiva, l’Amministrazione comunale non può essere chiamata a rispondere di rapporti e accordi che non rientrano nella propria sfera di competenza.

Il Meeting “Città di Cosenza” e gli atti del Comune

Diverso, secondo Golluscio, il caso del XXIII Meeting “Città di Cosenza”. In questa circostanza l’Amministrazione comunale avrebbe fatto pienamente la propria parte, dichiarando la manifestazione di interesse generale per la comunità con deliberazione di Giunta numero 80 del 7 maggio 2026.

Il Comune, aggiunge il consigliere, avrebbe adempiuto a tutte le disposizioni necessarie affinché l’evento potesse svolgersi regolarmente.

Successivamente, il 1° giugno 2026, una nota del presidente Francesco Manna, inviata a pochi giorni dall’avvio dell’iniziativa, avrebbe segnalato alcune criticità. Golluscio sostiene però che tali criticità «non trovano riscontro nella documentazione in possesso degli uffici comunali», rendendo difficile comprendere le ragioni del coinvolgimento del Comune.

«Inaccettabile trascinare il Comune in una diatriba»

Il consigliere respinge quindi quella che definisce una forzatura nei confronti dell’Amministrazione.

«È del tutto evidente il tentativo di trascinare l’Amministrazione comunale all’interno di una diatriba rispetto alla quale non ha competenze e nella quale non può entrare», afferma Golluscio.

Un atteggiamento che, secondo il delegato all’impiantistica sportiva, rischia di alimentare contrapposizioni inutili e dannose, non solo per lo sport, ma anche per l’immagine della città e della stessa Smile Cosenza.

«Dispiace assistere a situazioni di scontro che si allontanano dai valori autentici dello sport: solidarietà, inclusione, rispetto reciproco, responsabilità, crescita sociale e capacità di fare comunità nell’interesse collettivo», aggiunge.

«La Smile è un patrimonio sportivo da preservare»

Golluscio ribadisce comunque il valore della società sportiva e del percorso compiuto dalla squadra femminile di pallanuoto.

«La Smile Cosenza resta una realtà di assoluto valore, un patrimonio sportivo che merita di essere preservato e sostenuto. Proprio per questo è necessario che ciascuno si assuma le proprie responsabilità e operi nell’ambito delle competenze che gli appartengono».

Per il consigliere comunale, al Comune non possono essere attribuite responsabilità che non gli competono. L’Amministrazione, sostiene, avrebbe dimostrato «con atti concreti e costante attenzione istituzionale» di essere andata anche oltre i propri obblighi, sostenendo e valorizzando una delle principali realtà sportive del territorio.

L’affondo finale di Golluscio

In chiusura, Golluscio rivolge una critica a quanti, a suo avviso, starebbero intervenendo sulla vicenda per ragioni di opportunità politica.

«A quanti si ergono a tutela della squadra per convenienza personale o per opportunismo politico, essendo stati revocati da precedenti incarichi amministrativi, si evidenzia che i pilastri dell’azione di governo del sindaco Franz Caruso sono legalità, trasparenza e solidarietà, valori vincolanti e non negoziabili. A prescindere da tutto», afferma.

Il consigliere conclude sostenendo che alcuni ex amministratori cittadini, mossi «più da logiche di schieramento che da reale coerenza amministrativa» e senza conoscere i fatti, incorrerebbero in «cadute di stile che la città, per fortuna, osserva e valuta con equilibrio e senso critico».