Le spiagge italiane si preparano a un'estate sempre più "smoke free". Se il divieto di fumare nei luoghi chiusi è disciplinato dalla legge Sirchia, non esiste invece una norma nazionale che vieti il fumo su tutti gli arenili. A regolamentare la materia sono ordinanze comunali e disposizioni regionali, sempre più diffuse lungo le coste italiane. Le sanzioni possono variare da 25 a 1.000 euro.

La scelta delle amministrazioni risponde a un duplice obiettivo: tutelare la salute dei bagnanti e ridurre l'inquinamento causato dai mozziconi di sigaretta, tra i rifiuti più presenti sulle spiagge. Secondo Legambiente se ne contano in media 77 ogni 100 metri di litorale. Durante la degradazione rilasciano nicotina, metalli pesanti e microplastiche, con effetti dannosi sull'ecosistema marino. Per questo molte ordinanze puniscono non solo chi fuma nelle aree vietate, ma anche chi abbandona i mozziconi sulla sabbia.

La mappa dei divieti

Il Veneto è tra le regioni più avanti: Bibione ha esteso il divieto anche alle sigarette elettroniche, salvo aree dedicate, mentre Jesolo ha ampliato le restrizioni. In Emilia-Romagna anche Rimini e Bellaria-Igea Marina vietano il fumo sulla battigia e negli stabilimenti, fatta eccezione per eventuali spazi riservati ai fumatori.

In Toscana diversi comuni hanno adottato ordinanze analoghe. A Cecina il divieto è già operativo, mentre Piombino consente ancora l'uso delle sigarette elettroniche. In Liguria le regole cambiano da comune a comune: Savona, Sanremo, Loano, Laigueglia e Lerici hanno introdotto spiagge smoke free con aree dedicate, mentre a Borghetto Santo Spirito il contrasto si concentra soprattutto sull'abbandono dei mozziconi.

Anche il Lazio ha esteso i divieti lungo gran parte del litorale, da Ostia a Castel Porziano e Capocotta, fino a Ladispoli, Fiumicino, Sperlonga, Gaeta e Ponza. In molti casi il divieto interessa i cinque metri dalla battigia. Nelle Marche misure simili sono state adottate a Pesaro, Sirolo e San Benedetto del Tronto, mentre Abruzzo e Molise stanno procedendo più gradualmente.

Nel Mezzogiorno la Puglia è stata tra le prime regioni ad agire, con ordinanze a Castellaneta Marina, Manduria e Porto Cesareo. In Campania si segnalano, tra gli altri, Monte di Procida, mentre anche la Calabria vede crescere il numero dei comuni che introducono limitazioni sulle spiagge.

Tra le isole, la Sicilia registra numerosi comuni con arenili smoke free, tra cui Capaci, Lampedusa, Linosa, Noto, Terrasini e Palermo. Anche la Sardegna amplia progressivamente i divieti: San Teodoro, Stintino, Cagliari, Olbia, Sassari e Villasimius hanno adottato misure per limitare il fumo e, in alcuni casi, anche l'utilizzo della plastica monouso.