«La notizia dello stop alle corse del servizio Amaco a partire dal prossimo 1° ottobre rappresenta, al di là delle vicende societarie e occupazionali, un tema di particolare gravità per l’intera comunità cosentina.
Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni della città di Cosenza ritiene doveroso richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle conseguenze che una sospensione del trasporto pubblico avrebbe sulla vita quotidiana dei cittadini.

Non si tratta soltanto di autobus che non circolano. Si tratta del diritto alla mobilità di migliaia di persone.
Anziani, studenti, lavoratori, persone prive di un’automobile e cittadini che vivono nelle zone periferiche o nelle frazioni rischierebbero di trovarsi in una condizione di particolare difficoltà nel raggiungere il centro città, i luoghi di lavoro, le scuole, i servizi sanitari e gli altri servizi essenziali.

Il problema riguarda quindi l’intera città, ma assume una rilevanza ancora maggiore per quei quartieri e quelle frazioni che già oggi devono fare i conti con collegamenti insufficienti e con una mobilità non sempre agevole.

Il Coordinamento ritiene che il trasporto pubblico locale non possa essere considerato esclusivamente una questione aziendale. La situazione occupazionale e le vicende relative ad Amaco meritano certamente attenzione e tutela, ma altrettanto importante è garantire ai cittadini la continuità di un servizio essenziale.
Per questo motivo chiediamo alle istituzioni competenti di mettere in campo, con la massima tempestività, ogni soluzione utile a garantire la continuità del servizio e il diritto alla mobilità dei cittadini, salvaguardando al contempo i livelli occupazionali.

Come Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni continueremo a raccogliere le segnalazioni provenienti dai territori, con particolare attenzione alle difficoltà di collegamento delle periferie, delle frazioni e delle aree maggiormente penalizzate dal punto di vista della mobilità.

La città ha bisogno di un sistema di trasporto pubblico efficiente, accessibile e capillare.
Non può essere chiesto ai cittadini di affrontare quotidianamente le conseguenze delle carenze del sistema di mobilità, soprattutto a chi non dispone di un'automobile o vive nelle zone più periferiche.

Il Coordinamento ribadisce, infine, la propria natura civica, apartitica e indipendente e la propria disponibilità a confrontarsi con l’Amministrazione comunale, con la Regione Calabria e con tutti i soggetti istituzionali competenti, affinché questa situazione possa trovare una soluzione concreta e affinché il tema della mobilità torni ad essere una priorità nell'agenda della città», concludei Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni della città di Cosenza.