Come spesso ribadito nel corso dell’estate la stagione turistica calabrese non è stata delle migliori, specie rispetto agli anni precedenti, e volge quasi al termine. Anche se il dato sembra essere in linea con il trend nazionale, la Calabria si contraddistingue e preoccupa in quanto l’unico turismo che fa la differenza e può essere utile all’economia generale è quello estivo.

I dati raccolti, finora, per l’analisi del turismo in Calabria confermano nel mese di luglio una flessione del 25% rispetto all’anno precedente annullando le aspettative di inizio estate e quanto dichiara da mesi la Giunta regionale. Lo è stato ancor di più nella costa crotonese dove l’estate sembra essersi ripresa solo dalla settimana di Ferragosto. Una crisi che rischia di compromettere la stagione fatta di sacrifici di tanti imprenditori che accertano una debolezza nell’impianto del settore turistico calabrese ancora troppo distante degli strumenti che oggi richiede l’offerta turistica nazionale ed internazionale.

Esistono però dei dati in Provincia di Crotone che rischiano di non fornire un dato obiettivo e chiaro. Troppo poche le strutture ricettive a disposizione sul territorio rispetto ai km di spiagge e con pochi servizi. Inoltre molti appartamenti, a uno case vacanze e B&B, spesso non registrati che quest’anno non sono riusciti a sfruttare gli annunci sul web a causa dell’entrata in vigore del Cin (un codice identificativo obbligatorio per tutte le strutture ricettive e locazioni turistiche che va richiesto sulla piattaforma Bdsr (Banca dati strutture ricettive) del Ministero del Turismo). 

Ma qualità, ricettività moderna e innovazione aiutano comunque a provare ad invertire i dati statistici, anche se in parte, come per i tre imprenditori del settore intervistati da noi in Provincia di Crotone che resistono ma chiedono maggiori servizi e denunciano tasse troppo alte.

Crotone, Giuseppe dello stabilimento balneare JSea Sport Beach

C'è un calo del flusso turistico rispetto agli altri anni netto in gran parte della fascia ionica, specie nel crotonese. Le strutture ricettive sono quasi tutte al completo, ma sono poche. A cos'è dovuto maggiormente secondo lei questo rallentamento?

Sicuramente ha influito l’aumento vertiginoso dei prezzi su quasi tutti i settori. C’è molto scetticismo, comprensibile, delle famiglie e pertanto queste a volte evitano di andare in vacanza. Il caso secondo me è dovuto principalmente a questo fattore.

La sua attività balneare e di ristorazione funziona bene da anni, questa stagione potrebbe portare a dei cambiamenti o avete perplessità ad investire visto il calo?

Le crisi a volte portano a dei cambiamenti necessari, per rimanere competitivi proviamo a rinnovarci ogni anno e finora nonostante il calo questo ci ha permesso di crescere. Faremo due conti a fine stagione, come ogni anno, e poi andremo su scelte concrete anche in base alle previsioni future sperando siano migliori.

Forse non sarà il caso della vostra struttura ma molti cittadini lamentano un vertiginoso aumento dei prezzi. E questo è un dato certo! E' un fattore di instabilità mondiale ad influire o riconosce anche lei che qualcuno ne approfitta esagerando un po’?

Senza dubbio la situazione di instabilità si avverte e non aiuta ma dobbiamo ammettere che negli ultimi tempi qualcuno ha pure esagerato, noi invece ci siamo limitati ad aumentare i prezzi su food e beverage come da mercato e nei limiti. Mentre ombrelloni e servizi in spiaggia hanno da noi gli stessi prezzi degli anni precedenti. Questa scelta ci ha premiati e i nostri clienti, in crescita, lo sottolineano ed apprezzano.

Melissa, Antonio del Grand Hotel Balestrieri

Turismo in calo in tutta Italia, dati allarmanti per la Calabria soprattutto a luglio. Come vanno le cose per la sua struttura e cosa prevede per il mese di Agosto?

Nonostante i dati allarmanti relativi al mese di Luglio, la nostra struttura ha registrato un numero di presenze costante rispetto allo scorso anno. Merito di una strategia di marketing incentrata alla fidelizzazione del cliente, negli ultimi anni abbiamo puntato a creare e mantenere con i clienti un rapporto duraturo.

Secondo lei, imprenditore del settore, l'elemento principale che caratterizza in generale questo calo certificato da più settori è solo un aumento dei prezzi o c'è altro?

L’aumento generalizzato dei prezzi rappresenta un fattore incisivo, oggi per il nostro settore si registra una flessione delle presenze turistiche della sola clientela italiana, pertanto Non credo che tale diminuzione sia imputabile a fattori diversi dall’aumento della tassazione. Oltre al caro vita si percepisce una grossa incertezza del futuro. La nuova società non è fiduciosa e vive con paure quotidiane economiche e sociali.

Certamente le troppe tasse non aiutano gli investimenti, ma secondo lei la Regione Calabria ha fatto abbastanza finora per un sostegno al settore? Su cosa dovrebbe intervenire maggiormente?

Sicuramente tale aumento ha inciso negativamente nella programmazione e realizzazione di investimenti, ma la Regione Calabria negli ultimi anni ha attuato un’eccellente attività di promozione e valorizzazione del nostro territorio. Ci basterebbe considerare il nuovo volto dato all’aeroporto di Lamezia e l’avvio di un serio progetto di miglioramento della viabilità della Ss106. Credo sia importante continuare a perseguire la strada intrapresa.

Cirò Marina, Nicodemo del Ristorante Pizzeria Kahlua

Da esperto del settore avrà certamente notato come l'aumento dei prezzi abbia cambiato le abitudini dei clienti. Come si è organizzato lei per far fronte a questa emergenza e attirare ancora la clientela?

Noi per scelta da qualche anno non abbiamo mai fatto crescere i nostri prezzi e servizi in maniera esponenziale, come ad esempio hanno fatto alcuni. Ci aiuta senza dubbio la nostra gestione familiare che limita alcune spese eccessive del personale, ma sui prezzi per scelta non abbiamo apportato variazioni negli ultimi anni se non quel minimo necessario dovuto ad aumento delle materie prime. La clientela apprezza molto e ci premia. Certo, le abitudini soprattutto delle famiglie sono cambiate e spesso si decide di soffermarsi sulla pizza che ancora oggi risulta più economico rispetto ad un pranzo o cena completo.

Fare ristorazione in una stagione turistica in netto calo rispetto agli altri anni richiede una particolare attenzione ed occorre inventarsi qualcosa per correre ai ripari. Lei ha fiducia nel futuro e quindi continuerà ad investire oppure preferisce aspettare tempi migliori prima di decidere?

Chi decide di fare impresa in questo settore sa che la fiducia nel futuro non deve mai venir meno, ed investire è fondamentale per continuare ad essere competitivi in un settore così ampio. Quest’anno si è avvertito un calo generale nella prima parte dell’estate, soprattutto nel mese di Luglio. Per non soffrire il calo e rimanere in linea con gli obiettivi prefissati occorre puntare sulla qualità dei prodotti, non aumentare i prezzi e fidelizzare il rapporto con la clientela. Questo stile di vita acquisito per la nostra attività ci ha senza dubbio aiutato a non avvertire il calo che comunque si è registrato a più livelli nell’estate in corso.

La sua zona è forse la zona della Calabria dove si registra il minor numero di presenze. Il primo dato certo è la carenza di strutture ricettive, oltre a questo però secondo lei quali sono gli altri fattori che hanno favorito negli anni questo calo?

La nostra zona offre molto in termini di bellezze naturali, ma effettivamente soffre di carenza di strutture ricettive. A questo bisogna aggiungere un miglioramento sulle infrastrutture per raggiungere i nostri luoghi, ma ancora poco collegate e quindi chi decide di venire in Calabria ancora oggi preferisce di più il Tirreno allo Jonio. Forse è il caso di creare finanziamenti ad hoc che invoglino di più gli imprenditori ad investimenti su Hotel, B&B e Case Vacanze. Questo aumenterebbe senza dubbio l’offerta turistica e di conseguenza potrebbe contribuire a far migliorare i dati del crotonese.