Dal declino dalla Serie D fino alla scomparsa dai campionati regionali. L’ASD Pollino Calcio rappresenta oggi un possibile punto di ripartenza in Terza Categoria
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Ci sono assenze che pesano più di tante presenze. Scorrendo i gironi dei campionati dilettantistici calabresi il dato si nota subito. Il Castrovillari non c'è, è sparito dalla geografia del calcio regionale dopo un crollo tanto rapido quanto pesante. Per chi conosce la storia di questi campi è difficile accettarlo, si parla di una squadra che ha giocato in Serie C, che ha reso lo stadio “Mimmo Rende” il tempio del calcio del nord della Calabria, che per decenni è stata l'orgoglio sportivo dell'intero comprensorio del Pollino. Oggi di quella storia resta poco più di un ricordo. Come si è arrivati a questo punto? Da una parte gli annunci ufficiali, quasi sempre ottimisti. Dall'altra il campo e i bilanci, che negli ultimi anni hanno raccontato una storia diversa. La squadra ha perso la categoria della Serie D, occupata per anni, è arrivata un'annata a vuoto in Eccellenza e, infine, lo sprofondo in Promozione, anticamera del crollo societario vero e proprio. Il danno ormai è fatto. rivangare colpe non restituisce un titolo sportivo perso. Si, perchè il titolo non esiste più. Qualcosa, però, si è già mosso lontano dai riflettori delle categorie superiori. Nella scorsa stagione è nata l'ASD Pollino Calcio, una squadra che ha scelto di scendere in campo in Terza Categoria portando addosso gli stessi colori rossoneri della tradizione cittadina. È una storia diversa, con un titolo sportivo diverso, ma resta comunque un segnale di continuità. Nel suo primo anno di vita la formazione è arrivata a giocarsi i playoff del girone, un percorso che in città in molti hanno seguito con curiosità.
È presto per dire se quel progetto potrà davvero raccogliere l'eredità dei “lupi del Pollino” o se resterà un capitolo a parte, slegato dalla storia del vecchio Castrovillari. Di certo dimostra che qualcuno, in città, ha continuato a scendere in campo anche mentre la squadra più blasonata smetteva di esistere sulla carta. Un dato che pesa nella discussione sul futuro, perché racconta che la domanda di calcio in città non si è mai fermata, anche quando è mancata l'offerta a livelli più alti. La storia di una città non si chiude insieme a quella di una società, Castrovillari non può rassegnarsi a sparire dai campi che contano. Da qui nasce l'esigenza di ripartire da zero, magari partendo proprio da quell'esperienza già avviata in Terza Categoria, allargandola e dandole una struttura più solida. Tocca ora a tifosi, appassionati e imprenditori del territorio rimettere in piedi qualcosa di serio, serve una società nuova, con i conti in regola, che porti avanti lo stesso nome, gli stessi colori rossoneri, lo stesso spirito di sempre. Sarebbe un modo per non perdere l'identità sportiva della città, più che una semplice operazione nostalgia.
Il calcio ai piedi del Pollino aspetta di tornare a vivere. Ora la palla passa a chi è rimasto, dentro e fuori i campi di Terza Categoria.

