La vicesindaca di Cosenza, l'ex deputata democrat e il dirigente provinciale rompono gli indugi e annunciano il loro sostegno al Governatore dell'Emilia Romagna
Il vice sindaco risponde al senatore di Forza Italia su Via Roma e gli altri temi: «Saremo la prima città del Sud dopo Napoli ad avere un garante del verde. Colloqui continui con la comunità rom, realizzeremo insieme una giornata ecologica». E sul bando rifiuti...
La neo consigliera comunale Maria Pia Funaro: "Nel programma Cosenza2050 l’idea ecologica è al primo punto. La città debba cambiare rotta e iniziare un percorso green".
Era il Capodanno 2000, il primo capodanno in piazza a Cosenza, un capodanno che sposava festa e cultura perché c’era Franco Battiato a cantare. La cultura a Cosenza ha bisogno di nuovi input e di ripartire per come la città merita. I contributi alla Biblioteca civica sempre più ridotti fino a sminuire natura e significato
Discontinuità, questo il termine utilizzato dal neo sindaco Franz Caruso per indicare il modus operandi che caratterizzerà da subito il suo mandato amministrativo. E discontinuo, rispetto al passato, sarà anche l’approccio che intende seguire Maria Pia Funaro, eletta nel Consiglio Comunale, tra le più votate e nuovo volto del PD calabrese. Un conforto, il suo
di Maria Pia Funaro (Capolista Pd) – Una delle cartine di tornasole della città divenuta grande periferia è la difficile accessibilità alla città vecchia. Sì perché ormai, da qualche anno, la scuola dello Spirito Santo, oppure Piazza XV Marzo, dove hanno sede gli uffici della Provincia, la Biblioteca Civica, il Teatro Rendano e il Liceo
di Maria Pia Funaro (Capolista PD) – Era il Capodanno 2000, il primo capodanno in piazza a Cosenza, un capodanno che sposava festa e cultura perché c’era Franco Battiato a cantare. Il covid ci ha tolto le feste, ma la cultura a Cosenza era già morta da tempo. I contributi alla Biblioteca civica sempre più
Cinquanta minuti è il tempo medio impiegato da un genitore che accompagna i figli a scuola per attraversare le parti nevralgiche della nostra città. Ieri ci chiedevamo se saremmo stati pronti, se la mobilità fosse stata adeguata a restringimenti e chiusure e divieti e la risposta è arrivata, seppur prevedibile, precisa e puntuale: no, non