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Cosenza, aspettando il nuovo allenatore: Gianluca Gagliardi

Cosenza, aspettando il nuovo allenatore: Gianluca Gagliardi

Non si può scartare a prescindere il tecnico che ha dimostrato sul campo di essere in grado di incarnare la fame dei tifosi. Come per il ds, è presumibile che nelle prossime settimane Guarascio faccia la propria scelta. Tra la riconferma di Gagliardi ed una nuova chiamata (si parla di Costantino o De Rosa) cerchiamo di fare l’identikit anche per questo ruolo.
gagliardi gelbison playoffL’allenatore del Cosenza Gianluca Gagliardi meriterebbe una riconferma (foto mannarino)
Uno dei papabili a sedere sulla panchina rossoblù nella prossima stagione è Gianluca Gagliardi, se non altro perché ha meritato sul campo di restare al San Vito. Se dodici mesi fa, ai più questa scelta risultava un salto nel vuoto, oggi questa opzione avrebbe il sapore dell’usato garantito. Se tutto dipendesse dal mister, non avremmo alcun dubbio nel rivederlo al timone della squadra anche l’anno prossimo, ma le scelte spettano ad altri. Il futuro del trainer, e non solo il suo, è legato a quello del direttore sportivo Stefano Fiore. Nell’ipotesi in cui il matrimonio tra il presidente Guarascio e l’area tecnica dovesse continuare, non ci sarebbe nessun ostacolo nella riconferma. Discorso diverso invece se le due parti dovessero divorziare. Quel famoso salto nel vuoto che tutti si attendevano alla fine non si è mai concretizzato. Gagliardi è arrivato alla guida del Cosenza “sponsorizzato” dall’ex azzurro e dalla famiglia Perri, avendo allenato alcune formazioni giovanili del Real Cosenza. In realtà entrò nell’orbita Cosenza Calcio già qualche anno prima quando, in veste di osservatore, girovagava per i campi del sud Italia per relazionare sulle avversarie dei lupi a quei tempi allenati da Mimmo Toscano. Il numero uno di Ecologia Oggi e l’ad Quaglio non hanno mai nascosto le loro perplessità nei confronti del mister, per loro infatti la prima scelta doveva essere Tommaso Napoli, che oggi non è più nell’elenco dei candidati. Ciò nonostante Gagliardi è sicuramente un professionista che fino a quando ha potuto, ha preso le difese della società in diverse occasioni. Nella stagione appena conclusa ha fatto quello che più gli riesce: valorizzare i giovani. Facendo di necessità virtù, ha promosso in prima squadra un bel gruppetto di sbarbati che l’anno prima si è messo in mostra nella formazione guidata da Luca Altomare. Il minutaggio degli under, la gran parte cosentini purosangue, è uno dei più importanti del campionato. A questi, ha saputo amalgamare alla perfezione giocatori d’esperienza su tutti Parisi e Mosciaro. Gagliardi ha costruito il suo metodo di gioco in base agli uomini a disposizione e non il contrario. Si è partiti con un 4-3-3 per poi passare ad un 3-5-2 con Mosciaro e Pietro Arcidiacono come terminali offensivi. La squalifica di quest’ultimo ha costretto Gagliardi a rivedere nuovamente i suoi piani optando per un 4-3-1-2 con bomber Manolo affiancato da Foderaro. Se da un lato la fase offensiva si è rivelata la vera forza della squadra con 65 gol realizzati e miglior attacco del torneo, è dalla difesa invece che arrivano le note dolenti. I numeri parlano chiaro e sono inopinabili. Una squadra che punta alla vittoria del torneo non puo’ subire 41 reti. Alcune di queste però, non sono imputabili al mister o allo schieramento tattico. Gli errori dei singoli hanno permesso alle squadre avversarie di vincere delle partite senza mai rendersi pericolose. Per quanto riguarda il capitolo portiere, il Cosenza ha commesso errori di valutazione e solo con l’acquisto di Cutrupi si è trovata soluzione ad un problema iniziato già in estate.
PRO… Gagliardi darebbe quella continuità che serve al Cosenza per ottenere gli obiettivi che l’intera piazza aspetta da ormai troppi anni. In un periodo di grande austerità nazionale, e la società del Cosenza non fa eccezione, sarebbe giusto continuare il progetto dei giovani pescati dal settore giovanile che in due anni ha mostrato grandi cose. La linea verde è quella che predilige il mister e che farebbe comodo alla proprietà trovandosi a disposizione una cantera già ben collaudata e pronta a battersi per la squadra della propria città visto che, molti di essi sono nati e cresciuti nell’hinterland cittadino.
… E CONTRO. Ormai anche i muri sanno che Gagliardi non è uomo gradito alla proprietà. Ecco, l’unico problema potrebbe derivare dalle continue schermaglie tra area tecnica e dirigenza in cui il mister, insieme alla squadra, si ritroverà tra due fuochi. La tifoseria cosentina è disposta a sopportare un’altra annata come quella appena conclusa? (Stefano Sicilia)

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