Cosenza Calcio

Lucarelli e quel gol alla Reggina: “E’ come se fosse ieri. Io innamorato del San Vito”

L’attuale tecnico della Pistoiese ricorda tutto nei dettagli: “Sarò sempre riconoscente a Cosenza, squadra che non ho mai smesso di seguire. I suoi tifosi hanno la A nel dna”.
lucarelli gol al derby rcCristiano Lucarelli, pugno chiuso sotto la Curva Nord dopo il gol alla Reggina nel 1996
A Cristiano Lucarelli quando nomini Cosenza brillano gli occhi e il tono di voce cambia. Ad un suo gran gol è legato l’ultimo ricordo di un derby vinto con la Reggina. Sono passati 18 anni, ma per l’allenatore della Pistoiese è come se fosse ieri: non sono bastati più di 200 gol in giro per l’Italia a cancellare quel momento. “Impossibile che ciò avvenga – spiega l’ex bomber del Livorno dalle colonne de Il Garantista – C’era lo stadio pieno e pulsava in maniera autonoma. Io durante la settimana ero stato in Nazionale e non mi allenai bene con il resto dei compagni. Mutti pertanto mi mandò in panchina e mi regalò i minuti finali. Il resto fu entusiasmante e lo conoscete tutti. Ho ricevuto un passaggio in profondità, fintai di sinistro sterzando improvvisamente per il liberarmi dell’avversario e feci gol calciando di destro. No, non posso proprio dimenticarlo”. Lucarelli prese presto ad infiammare il pubblico rossoblù che, quando lui finì con l’alzare il pugno sotto la curva di casa sua, seguì a distanza ogni sua prodezza. “Al San Vito ci fu la mia prima apparizione tra i grandi. Io e Gioacchini rientrammo nell’operazione Negri. Ero militare e non avevo la possibilità di allenarmi bene. Nonostante tutto venne fuori stagione importante, tanto che a fine anno il Cosenza mi riscattò per vendermi al Parma, che a sua volta mi diede in prestito al Padova. Mi capita di pensare a quei frangenti ogni domenica: ho l’abitudine di spulciare i risultati delle mie vecchie squadre soffermandomi laddove mi sono trovato meglio”. A fine anno i centri furono 15. “Su di me influì molto la presenza di elementi esperti come De Paola, Zunico e Marulla. L’organico presentava il giusto mix di esperienza e gioventù. Partimmo senza grandi velleità e rimanemmo in corsa per la A fino ad otto giornate dalla fine: niente male per una rosa tirata su con 20 milioni di lire”. Qualcuno rimprovera a Lucarelli di aver dedicato poco spazio nel suo libro a quell’avventura che lo lanciò nel calcio che conta. “Pallavicino preferì raccontare l’aspetto livornese e la storia del milione, ma io resto legatissimo a Cosenza e innamorato del San Vito. L’anno dopo, quando col Padova segnai su punizione il gol della bandiera, la gente mi applaudì: per loro nutro grande riconoscenza. Anzi, siccome incontro cosentini ovunque, specialmente nelle città universitarie, mi fermo sempre molto volentieri a parlare con loro. Mi dispiace che non ci sia stata più la volta di passare da Cosenza perché io ho giocato in Serie A e i Lupi hanno masticato amaro per tanto tempo. Ero stato invitato per la festa del Centenario, ma non potevo allontanarmi da Viareggio dato che la Lega spostò al venerdì la partita seguente. Posso assicurare però che il legame è solido”. Da allenatore, è un attento conoscitore della categoria. “Seguo tutti i gironi della Lega Pro, Reggina-Cosenza è un match tra deluse, tra due formazioni che calcavano altri palcoscenici fino a poco tempo fa. Con Cappellacci giocavamo contro da avversari ed era un allenatore in campo prima ancora di aver appeso le scarpette al chiodo. Sta facendo bene in una delle piazze più importanti della C. Ha cambiato molto, ma di solito sempre serve un po’ di tempo per trovare la giusta amalgama specialmente dopo il salto di categoria”. Per chiudere, torna ancora sul suo rapporto con Cosenza. “Il sogno della Serie A è nel dna dei tifosi dei Lupi che proprio sette giorni fa hanno dimostrato nel derby col Catanzaro di cosa sono capaci: ci sono potenzialità enormi. Cosenza per me è come quell’amico che magari non senti per tanto tempo, ma sai che al momento del bisogno ci sarà sempre”. (co. ch.)
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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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