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ACHERUNTIA | Il tribunale di Cosenza concede i domiciliari ad Angelo Gencarelli

ACHERUNTIA | Il tribunale di Cosenza concede i domiciliari ad Angelo Gencarelli

Il presidente della sezione penale del tribunale di Cosenza, Enrico Di Dedda questa mattina ha sciolto la riserva sulla richiesta di domiciliari avanzata dai legali di fiducia di Angelo Gencarelli, accusato tra le altre cose di associazione mafiosa. L’ex consigliere comunale di Acri, un tempo vicino politicamente all’ex assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, ha lasciato il carcere e ora seguirà le successive fasi processuali agli arresti domiciliari.

Gli avvocati di fiducia di Gencarelli, i penalisti Antonio Quintieri e Matteo Cristiani, nel corso dell’ultima udienza svoltasi il 9 febbraio scorso avevano chiesto la scarcerazione dell’imputato perché sarebbe affetto da gravi patologie che non gli avrebbero permesso la permanenza in carcere. Motivi di salute riscontrati anche nella consulenza medica redatta dal professor De Pasquali, che il tribunale di Cosenza ha valutato e accolto.

Un provvedimento importante nonostante su Angelo Gencarelli pendano accuse gravissime. Infatti il reato previsto dall’art. 416 bis non prevede alcuna scarcerazione almeno fino a quando non giunge una sentenza di assoluzione. A tal proposito il tribunale di Cosenza ha motivato anche sul fatto che il processo ormai è in fase avanzata.

Finora, l’istruttoria dibattimentale non ha fatto emergere prove forti contro Gencarelli. I testi sentiti dalle parti processuali hanno sempre dichiarato di non aver mai ricevuto pressioni di natura mafiosa dall’imputato né che quest’ultimo fosse un soggetto legato alla criminalità organizzata. 

Ricordiamo che la Corte di Cassazione aveva annullato la custodia in carcere di Gianpaolo Ferraro che affronta il processo col rito ordinario a piede libero, mentre Pino Perri – condannato in via definitiva per l’omicidio di Antonio Sena – è attualmente rispetto al 41bis. (a. a.)

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