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Frana di Zumpano, il professor Picarelli: «Ecco quali sono state le cause»

Frana di Zumpano, il professor Picarelli: «Ecco quali sono state le cause»

«La frana di Zumpano non è stata causata dagli eventi descritti dai consulenti tecnici della procura di Cosenza». Lo ha detto oggi in aula il docente ordinario dell’Università di Napoli, Luciano Picarelli, consulente tecnico delle difese, e tra i massimi esperti in campo internazionale di frane. 

Il testimone, escusso in prima battuta dall’avvocato Francesco Chiaia, ha riferito di aver notato che in realtà la collina era suddivisa in due strati. Uno più roccioso e un altro argilloso. La frana – secondo quanto dichiarato dal teste – proviene dalla parte centrale del costone, dove non poteva essere visibile la presenza di acqua che dal suo punto di vista proviene da lontano. Ha aggiunto che la struttura del costone nel corso degli anni è stata comunque modificata a causa anche delle scosse di terremoto che si sono verificate in quella zona. L’acqua che ha logorato quella parte di collina non poteva essere notata e ha spiegato che i lavori non c’entrano nulla con quanto avvenuto.

Poi è stato sentito Paolo Cappadona, il quale ha dichiarato che nel luogo incriminato non vi erano prescrizioni sul fatto di non poter costruire, come si rileva dal Pai. 

Il processo, presieduto dal giudice monocratico Claudia Pingitore, vede alla sbarra Claudio Carelli, Carlo Simeoli e Ovidio Antonio De Ierolamo, accusati dalla Procura di Cosenza – a vario titolo – di frana e crollo di costruzioni. Simeoli e De Ierolamo, in qualità di legale rappresentante del “Dual Village” il primo e della “Lidl Italia srl” non avrebbero evitato la frana «mediante la diretta realizzazione delle necessarie opere di messa in sicurezza dell’area a monte ed a valle dello stabile commerciale e, quindi, aver così cagionato un cospicuo movimento franoso che ha investito parte del manufatto e creato una palese situazione di pericolo per la pubblica incolumità».

Carelli (ex sindaco di Zumpano), insieme a Simeoli e De Ierolamo, risponde in concorso di cause «per non aver previsto l’evento franoso del marzo 2011 benché tale evento fosse molto prevedibile sulla scorta della mera analisi visiva del costone oltre che dalla documentazione attestante la condizione di grave dissesto dell’area interessata da relazioni di vari geologi allegate al programma di fabbricazione del Comune di Zumpano».

Il collegio difensivo, tra gli altri, è composto dagli avvocati Franz Caruso, Salvatore Alfano e Francesco Chiaia. (a. a)

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