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E’ deceduto l’operaio in coma da marzo, la procura dispone l’autopsia

E’ deceduto l’operaio in coma da marzo, la procura dispone l’autopsia

La Procura della Repubblica di Cosenza, rappresentati dai pubblici ministeri Giuseppe Visconti e Antonio Bruno Tridico, in seguito al decesso dell’operaio specializzato Raffaele Tenuta di Marano Marchesato, ha iscritto nel registro degli indagati, per il reato di omicidio colposo ed omissione di soccorso, Alberto Chiappetta, amministratore della Nuove Pavimentazioni srl, società alle cui dipendenze prestava attività il lavoratore deceduto, l’imprenditore Antonio Chiappetta, e due dipendenti della stessa azienda, Roberto Spadafora e Giuseppe Covello.

I fatti risalgono allo scorso 28 marzo, quando Tenuta si era recato sul cantiere della ditta, impegnata in alcuni degli interventi riguardanti il Ponte di Calatrava.

Nella denuncia sporta dalla moglie del lavoratore deceduto, si assume che la vittima lavorasse senza un contratto di lavoro per Chiappetta e che, nel corso di alcune lavorazioni, per motivi sui quali sta indagando l’Ufficio di Procura, Tenuta aveva riportato delle lesioni al capo. Poi veniva trasportato presso l’abitazione della famiglia e da qui la moglie, constatandone le condizioni disperate, lo conduceva all’ospedale di Cosenza dove i sanitari lo sottoponevano ad immediato intervento chirurgico.

Dal 28 marzo, Tenuta era ricoverato nel Reparto Rianimazione dell’ospedale di Cosenza, senza mai più riprendere conoscenza e sottoposto a plurimi interventi chirurgici, sino al decesso avvenuto due giorni fa.

Morte dell’operaio che ha fatto scattare il reato di omicidio colposo ed omissione di soccorso che la Procura ha ritenuto di contestare agli indagati che sono difesi dall’avvocato Pierluigi Pugliese.

La Procura, su richiesta dei familiari del lavoratore deceduto, assistiti dagli avvocati Roberto Le Pera e Luca Le Pera, ha disposto l’autopsia il cui incarico sarà conferito il prossimo 2 agosto.

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