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Via Misasi isola pedonale, traffico in tilt. Occhiuto: «Provvedimento necessario»

Via Misasi isola pedonale, traffico in tilt. Occhiuto: «Provvedimento necessario»

Una delle arterie principali di Cosenza chiuse al traffico in prossimità delle scuole. Il sindaco Occhiuto su Facebook spiega il perché di tale decisione.

Via Misasi, la centralissima Via Roma di una volta, è stata chiusa al traffico nel tratto di strada prospiciente le scuole elementari e medie. Questa mattina sono state tantissime le lamentele degli ingorghi creati nelle vie adiacenti e i social come al solito hanno amplificato tutto. Il sindaco Mario Occhiuto, per rispondere ai cittadini che chiedevano conto della decisione, ha scritto un lungo post sul suo profilo Facebook.

Occhiuto in sostanza ha snocciolato i punti che hanno indotto l’amministrazione comunale ad imboccare un sentiero che per il momento si sta rivelando impopolare. «Ecco le ragioni che ci hanno indotto a chiudere il tratto di strada di Via Misasi prospiciente le scuole elementari e medie.

1) La presenza delle scuole rallentava moltissimo il traffico veicolare su tutta via Misasi creando congestione urbana e inquinamento ambientale, a causa delle auto parcheggiate in seconda e terza fila (senza alternative di sosta) per accompagnamento bambini (e quindi di difficile contestazione da parte degli agenti della polizia municipale).

I genitori avranno invece a disposizione adesso aree di sosta gratuita temporanea (vedi figure 1 e 2) create sui due lati del tratto di strada che viene chiusa al traffico veicolare (con oltre 50 posti auto a disposizione, compresi quelli per persone disabili).

Inoltre abbiamo chiesto al gestore del parcheggio di Piazza Bilotti di mettere a disposizione ulteriori 100 abbonamenti a prezzi ridotti solo per le fasce orarie di entrata e uscita degli studenti dalle scuole, destinati ai genitori che ne faranno richiesta, e che contiamo di far sponsorizzare ulteriormente per distribuire quasi gratuitamente (in questo senso è veramente ridicola l’accusa di voler promuovere il parcheggio di Piazza Bilotti, che fra l’altro funziona benissimo ed è di grande utilità e fondamentale importanza per tutta l’area commerciale all’aperto della città).

2) A causa della grande congestione urbana e della confusione che si creava in coincidenza dell’entrata e dell’uscita dei ragazzi dalle scuole per la commistione tra veicoli e pedoni, la zona risultava di grande rischio per la sicurezza soprattutto dei bambini.

Cosa che hanno sperimentato gli stessi bambini della scuola primaria che hanno richiesto al sindaco di “rendere quel pezzo di strada un’isola pedonale, e quindi un’isola felice” (vedi figure 4 e 5).

E nel progetto è prevista infatti un’area pedonale centrale di collegamento fra le due scuole (vedi figura 1) che sarà progressivamente attrezzata e che mette in sicurezza i pedoni (soprattutto i bambini) sia per gli attraversamenti che per la sosta che per l’accesso ai parcheggi (quelli per disabili saranno più immediatamente accessibili dalle zone pedonali).

3)Il traffico veicolare diventerà quindi più scorrevole su tutta Via Misasi consentendo a chi attraversa la strada per uscire dalla città di svoltare da via Tancredi che cambierà senso di marcia (anziché dalla successiva via Simonetta); per chi vuole proseguire in direzione Rende è possibile rientrare sia da via Simonetta che da via Amantea (vedi figura 3). Anche per i mezzi di soccorso sarà più agevole attraversare via Misasi in condizioni di traffico più scorrevole.

Il criterio per chi attraversa la città in auto è quello del massimo rispetto nei confronti degli utenti pedoni (mobilità dolce). Chi usa l’auto in città non può pretendere di percorrere il percorso più breve (come se fosse un pedone) ma deve collaborare perché non si crei traffico e inquinamento ambientale. Ecco perché devono essere limitati al massimo gli attraversamenti trasversali (e i semafori), i doppi sensi di marcia e gli incroci. In questo senso devo dire che è molto migliorata la situazione sia su Piazza Loreto che su Piazza Riforma.

La soluzione riguardo alle alternative di scorrimento del traffico veicolare è stata ampiamente discussa con esperti di mobilità urbana, fra i quali anche quelli che hanno studiato il progetto Metro.

L’approccio della mia Amministrazione è quello di porsi alla soluzione dei problemi che esistono nella città, e non di lasciarli perennemente irrisolti. Oltretutto il criterio che ci guida è quello della realizzazione di una città più vivibile, più a misura dei pedoni, degli anziani e delle persone con disabilità. Una città che possa essere vissuta all’aperto con maggiore sicurezza e minore inquinamento ambientale. Ecco perché spesso prendo decisioni anche apparentemente impopolari, mentre stranamente tutti gli ambientalisti spariscono per poi comparire solo ai convegni o con i post su Facebook.

Ovviamente il progetto è realizzato in via sperimentale e reversibile, e deve essere convalidato dal successo delle aspettative sulle quali abbiamo fatto affidamento. All’inizio potrebbero verificarsi temporanei disagi provocati dalle vecchie abitudini consolidate e dalla nuova organizzazione del traffico, che contiamo di superare nel breve periodo».

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